Ci separiamo agli incroci. Tu te ne vai con le tue gioie e i tuoi problemi, io con i miei. Ormai solo, guardo la strada. Ognuno deve percorrere il suo proprio sentiero.
I sentieri delle persone s’incrociano troppo brevemente quando si condivide un’amicizia, ma ciò non rende quei momenti meno preziosi. Dobbiamo cogliere i vantaggi del supporto e della condivisione in modo che sia di beneficio reciproco. Ogni volta che prendiamo da qualcuno, dovremmo cercare di ritornare qualcosa. Questo è fondamentale. Nessuno dovrebbe dipendere da un’altra persona, o aspettarsi che un altro li porti per lunghe distanze lungo la strada. Gli amici dovrebbero camminare fianco a fianco per il tempo che il viaggio li porta insieme, senza diventare dipendenti l’uno dall’altro.
Non dovrebbe esserci alcun obbligo. Se posso aiutare qualcuno a fare qualcosa, allora devo farlo senza alcuna esitazione, aspettativa di ricompensa o debito. Se c’è qualcosa che ho bisogno di imparare e il mio compagno può mostrarmelo, allora dovrei umilmente accettarlo. Nessuno ha il “possesso” della conoscenza: dovrebbe essere liberamente condivisa.
Separarsi è intrinseco a tutti gli incontri. Nulla dura per sempre. La transitorietà è ciò che da intensità alla vita. Ogni persona è responsabile per sé stessa. Non c’è alcuna strada da percorrere se non la propria.
–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)

