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Risoluzione | pensiero della settimana

Impronte sulla sabbia. Presto lavate via: la mente come un litorale..


Andare in spiaggia significa camminare all’aria fresca, ascoltare il suono delle onde, sentire lo sfregamento della sabbia sotto i piedi. La stretta striscia tra la spiaggia e l’oceano è il luogo perfetto per comprendere la mente dell saggio. Così come c’è un equilibrio dinamico tra la spiaggia e l’acqua, altrettanto c’è un equilibrio dinamico tra il lato attivo e il lato quiescente della mente. Così come la sabbia viene costantemente lavata, altrettando noi dovremmo tenere la nostra mente libera da impessioni indugianti.

Spesso lasciamo che pensieri, rimpianti e dubbi di passate attività si trascinino nel presente. Questo ci porta verso il conflitto. Invece di permettere che accada, dovremmo agire senza produrre conseguenze. Ciò richiede una grande accuratezza. Una tale completezza è una sfida, ma avere successo è vivere in modo perfetto. Risolvendo i problemi di ogni giorno nel modo per noi maggiormente soddisfacente, otteniamo la sublime purezza di una spiaggia costantemente lavata dalla onde.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Rifugio | pensiero della settimana

Luce dorata sfiora la baia azzurrina, aria intensamente densa d’alloro. Oscurità senza vento si spalma nella notte, uno stagno di suoni in un boschetto nascosto.


Per quanto sia turbolento questo mondo, ci sono comunque giorni e luoghi dove ci è concessa una certa tranquillità. Quando succede, è giusto riposarsi dalla tribolazioni e dall’affanno di essere nel mondo per cogliere il vantaggio di ciò che ci viene offerto. Talvolta sarà il senso di pace del tramonto, quando il sole accecante si riconcilia con l’orizzonte e nell’aria indugia un senso di accettazione. Altre volte accadrà di incontrare un luogo segreto, forse un boschetto che promette un misterioso conforto.

In tali posti privati, possiamo spesso trovare pace. Tale quiete può perfino essere preziosa, come quando notiamo la profonda voce di un ruscello che non abbiamo mai udito prima perché troppo occupati. Infatti, a volte siamo così esausti per via delle nostre attività quotidiane che dimentichiamo di notare la necessità di ricaricarci.

Il rinnovamento è un forte tonico. Avendo un rifugio e riposando, possiamo prepararci ad andare di nuovo avanti.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Nel mezzo | pensiero della settimana

Coloro che stanno nel mezzo dominano l’intero.


Oggi è il 183 giorno. È esattamente il giorno a metà dei 365 giorni dell’anno.

Una volta raggiunto il centro di qualcosa, si può dominare l’intero a piacere. Negli scacchi, quelli che conquistano il centro della scacchiera solitamente si trovano nella posizione migliore. Durante un ciclone, coloro che ne raggiungono l’occhio sono al sicuro. Nel prendere delle decisioni, quelli che si attengono al centro sono saggi.

Ci sono 182 giorni da una parte e dall’altra di “oggi” che compongono l’anno. Non c’è un giorno centrale in un periodo di numero pari. È all’interno di un contesto dispari che esiste un centro. È un contesto dispari ad essere dinamico.

In tutti gli ambiti della vita, è bene stabilire mete e parametri, definire l’estensione di ogni cosa che si fa. In questo modo, si saprà quando si sarà raggiunto il centro, e perseverare sarà più facile.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


Gua del mese: luglio 2026 | 44 muta in 33


 

Addio | pensiero della settimana

Ci separiamo agli incroci. Tu te ne vai con le tue gioie e i tuoi problemi, io con i miei. Ormai solo, guardo la strada. Ognuno deve percorrere il suo proprio sentiero.


I sentieri delle persone s’incrociano troppo brevemente quando si condivide un’amicizia, ma ciò non rende quei momenti meno preziosi. Dobbiamo cogliere i vantaggi del supporto e della condivisione in modo che sia di beneficio reciproco. Ogni volta che prendiamo da qualcuno, dovremmo cercare di ritornare qualcosa. Questo è fondamentale. Nessuno dovrebbe dipendere da un’altra persona, o aspettarsi che un altro li porti per lunghe distanze lungo la strada. Gli amici dovrebbero camminare fianco a fianco per il tempo che il viaggio li porta insieme, senza diventare dipendenti l’uno dall’altro.

Non dovrebbe esserci alcun obbligo. Se posso aiutare qualcuno a fare qualcosa, allora devo farlo senza alcuna esitazione, aspettativa di ricompensa o debito. Se c’è qualcosa che ho bisogno di imparare e il mio compagno può mostrarmelo, allora dovrei umilmente accettarlo. Nessuno ha il “possesso” della conoscenza: dovrebbe essere liberamente condivisa.

Separarsi è intrinseco a tutti gli incontri. Nulla dura per sempre. La transitorietà è ciò che da intensità alla vita. Ogni persona è responsabile per sé stessa. Non c’è alcuna strada da percorrere se non la propria.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Intelletto | pensiero della settimana

Gli studiosi, ubriachi di parole e oscuri significati, tessono un’intricata ragnatela di concordanze. Per loro, la semplice pratica non rientra mai. Rinuncia all’istruzione e il mondo sarà migliore.


Sono in molti a cercare il TAO con l’intelletto. Si beano in migliaia di concordanze, cercano le similarità in tutte le religioni del mondo, esprimo discorsi esperti per ammaliare il pubblico. Ma raggiungerebbero più velocemente la verità se legassero i loro pensieri all’esperienza.

L’intelletto è intrisecamente dualistico. Fa distinzioni, crea nuove connessioni tra i concetti e lo chiama “significato”. Questo tipo di pensiero analitico è estremamente limitato di fronte al TAO, che non è totalmente razionale, non è totalmente quantitativo, non è totalmente descrivibile. Benchè molti di coloro che seguono il TAO siano istruiti, si rendono anche conto che l’intelletto non è che un aspetto in quello che deve essere un approcio multisfaccettato al TAO.

Si dice che si dovrebbe smettere di istruirsi non perché dobbiamo diventare stupidi, ma perchè dobbiamo cercare un livello di coscienza al di là dell’intelletto. Dobbiamo studiare, ma non al punto da perdere l’enfasi sull’esperienza e la meditazione.

Se possiamo combinare l’intelletto e l’esperienza diretta con la nostra mente meditativa, allora non ci sarà alcuna barriera alla percezione senza parole della realtà.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Ascesa | pensiero della settimana

Mattino rigido, gradini di pietra. Il sentiero al tempio è ripido. A volte possiamo inciampare, ma dobbiame sempre alzarci nuovamente.


Coltivare la spiritualità è un’attività quotidiana. Non importa quanto si è raggiunto un giorno, dobbiamo continuare il successivo. Il progresso è spesso così impercettibile che possiamo trovare futile tale sforzo, ed è faticoso alzarsi ogni mattino e provare di nuovo con lo stesso entusiasmo. Eppure questo è proprio quello che dobbiamo fare.

Se beneficiamo di direzione, talento e circostanze appropriate, allora buona parte della nostra attenzione deve essere posta a questo semplice sforzo quotidiano. Nessuno è mai balzato al cielo di colpo. La spiritualità si conquista arrampicandosi con costanza, come un’impegnativa salita a un tempio sulla montagna. I gradini possono essere migliaia, il percorso ripido. Ci vuole molto tempo per arrivare, e dobbiamo accontentarci dei panorami lungo la via, pensando che in cima la vista sarà la più bella di tutte. Se cadiamo, dobbiamo rialzarci e riprendere il sentiero.

Il successo nella vita spirituale è misurato non dagli eventi spettacolari, ma dalla dedizione quotidiana. Questa volontà d’acciaio, questa profonda sincerità sostiene la nostra ascesa.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Contadini | pensiero della settimana

Semplice gente di campagna dai corpi rotondi, pelle che si abbronza al calore della valle. Perché parlar loro del TAO? Mangiano quando hanno fame, dormono quando sono stanchi. Neanche un saggio con infiniti accorgimenti potrebbe pareggiarli nella loro semplicità.


Volete comprendere la semplicità? Andate a vivere con i contadini. Le loro attività quotidiane sono coordinate alle stagioni, sono vicini alla terra e non passano il tempo a escogitare come acquisire uno status. Sono onesti e semplici. Non fanno distinzione tra chi sono come individui e chi sono come contadini.

Quelli che vivono nelle città farebbero estremamente fatica na raggiungere la semplicità di un contadino. La semplicità, dopotutto, è ciò che il TAO celebra maggiormente. Chi ha bisogno di conoscere tutti i numeri del pi greco? Chi ha bisogno di schematizzare una nuova politica monetaria? Chi ha bisogno di darsi da fare per ottenere un incarico politico? Nessuna di queste cose è necessaria per essere un umano.

Rinunciate alle cose superflue.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Scegliere | pensiero della settimana

Un lato del crinale è freddo e nebbioso, l’altro lato è caldo e asciutto. Semplicemente scegliendo dove stare, si altera il proprio destino.


Coloro che seguono il TAO parlano del destino definendolo come il corso o lo schema della propria vita così come prende forma in modo spontaneo.

Non pensano al destino come a una serie preordinata di circostanze. Non vi è nessun rigido copione in questo folle palco su cui stiamo.

Coloro che seguono il TAO parlano poi di posizione, e l’intendono letteralmente: come dove si colloca la propria casa o il proprio orientamento politico. Coloro che seguono il TAO pensano che questi fattori sia molto importanti. Immaginiamo per un momento che vi venga offerto un lavoro in un’altra città rispetto a dove siete nati e che vi trasferiate con tutta la famiglia. Non pensate che la vostra vita cambierebbe? Possiamo anche affinare il concetto: se foste andati in una certa scuola, avreste ricevuto una diversa istruzione; se aveste intrapreso un diversa professione, questa avrebbe modificato il vostro modo di presentarvi. Se aveste vissuto in un quartiere o in un altro, sareste stati una diversa persona. Ogni scelta che facciamo, ci cambia.

Non importa quanto siano piccole o grandi, si fanno scelte ogni minuto che passa. L’ironia della vita è che è un viaggio a senso unico: non si può tornare indietro, non si possono fare paragoni provando una via e poi un’altra. Non ci sono studi a doppio-cieco quando si tratta della propria vita.

Perciò, soltanto la saggezza potrà guidarvi.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Il ragno | pensiero della settimana

La mente nel centro irraggia otto zampe, creando una suprema ragnatela per setacciare il TAO.


Il ragno è una perfetta creatura del TAO. Il suo corpo è un’elegante espressione della sua mente. Tesse bellissimi fili e le sue zampe sono perfettamente adatte a creare e a camminare sulla sua ragnatela. Dal suo centro, il ragno irraggia il suo mondo con sobria economia.

La posizione del ragno rispetto al TAO è allestire uno schema: la sua mente determina questo schema; manifesta il flusso del TAO e non fa nulla per interferire con esso. Semplicemente crea il modello e attende che il TAO gli porti il sostentamento. Ciò che da esso gli arriva, egli lo accetta. Ciò che non gli arriva, non lo preoccupa.

Una volta tesa la ragnatela, il ragno non pensa di estendersi innaturalmente. Non fa guerra al suo vicino, non va in cerca di avventure in altri paesi, non cerca di volare sulla luna, non costruisce fabbriche, non cerca di asservire gli altri, non cerca di essere intellettuale.

È semplicemente chi lui è, e si accontanta di questo.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


Comunicazione

Giovedì 7 maggio ore 20:30 Zoom | Serata Aperta sulla Pratica Oracolare


Non chiamatemi seguace del TAO | pensiero della settimana

Seguire il TAO è un compito intensamente personale dove si passa ogni minuto della propria vita con il ritmo universale. Segui il fluido e infinitamente mutevole TAO e sperimenterai innumerevoli meraviglie. Non vorrai null’altro se non essere vuoto davanti ad esso: uno specchio perfetto, aperto a ogni sfumatura.

Se poni un’etichetta a chi sei, vi è una separazione dal TAO. Non appena accetti un attributo di razza, genere, nome o gruppo, definisci te stesso diversamente dal TAO.

Questo è il motivo per cui coloro che seguono il TAO non identificano mai sé stessi con il nome del TAO. Non si curano di etichette, di status sociale o di gradi. Tutti noi abbiamo la stessa occasione di essere con il TAO.

  • Rifiuta le etichette
  • Rifiuta le identità
  • Rifiuta la conformità
  • Rifiuta la convenzione
  • Rifiuta le definizioni
  • Rifiuta i nomi 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


Comunicazioni

Serata Aperta sulla Pratica Oracolare | Giovedì 7 maggio ore 20:30 – Zoom


Per chi fosse interessato, Giovedì 23 maggio ore 20:30 su Zoom, terrò un incontro su “L’Astronomia dell’Astrologia”