Archivio dell'autore: Paola

Progressione | pensiero della settimana

Quando la meditazione ristagna, cambia metodo in fretta.


Per coloro che seguono il TAO, non esiste che ci sia solo una meditazione da praticare fino alla fine dei propri giorni. Tutto il TAO è cambiamento e flusso, e così dovrebbe essere la meditazione. La meditazione non è una disciplina statica, ma una serie di mezzi progressivi della vita spirituale. Coloro che iniziano hanno la loro meditazione, gli studenti avanzati hanno le loro. Le persone semplici hanno delle meditazioni semplici, la persone complicate devono avere meditazioni che le impegnino totalmente.

Non importa che tipo di persona tu sia, ci sono momenti in cui esaurirai tutti i potenziali di un determinato metodo contemplativo. Dopotutto, un metodo è soltanto una struttura arbitraria, quando invece il subconscio che si sta tentando di padroneggiare è infinito, mutevole ed elusivo. Pertanto, quando un metodo si esaurisce lo si deve cambiare con un altro. A volte è sufficiente passare da un metodo all’altro alternandoli; altre volte ci si dovrà rivolgere a un più elevato livello meditativo.

Fin tanto che ci si sente irrequieti, è segno che non si è ancora diventati pienamente maturi sul sentiero spirituale. I livelli ultimi della meditazione si hanno con una completa quiete della mente. In questo stato, una persona non ha alcuna sensazione, non pensa a nulla, non ha alcuna preoccupazione. Quando la meditazione comincia a ristagnare, la preoccupazione impedirà di raggiungere questa quiete. È per questo che si cambia, fino al giorno in cui l’irrequietezza recederà spontaneamente e la quiete è tutto ciò che resta.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


50 steli di achillea, il metodo tradizionale

giovedì 24 settembre ore 20:30 Zoom | Incontro


 

Trasformazione | pensiero della settimana

Anni fa tu mi hai ferito; e per anni quelle ferite hanno sanguinato. Ora sei tornato, ma io non sono più lo stesso di allora.


Nel passato, i guerrieri combattevano colpendo gli stessi punti utilizzati dagli agopuntori. Un famoso spadaccino fu quasi sul punto di morire in un duello in cui il suo avversario lo aveva attaccato in tal modo. Dopo di che, il guerriero divenne un vagabondo cercando di rinunciare alle arti marziali. Anni dopo, si trovò nuovamente di fronte a quel nemico, che lo sfidò nuovamente. Combatterono. Ma già ai primi attacchi, l’aggressore si bloccò sorpreso. Lo spadaccino sorrise e disse: “Mi sono allenato vent’anni a spostare i miei punti vulnerabili.” Con questo, fu infine capace di trionfare.

La spiritualità è un processo di guarigione interiore. Le ferite del passato possono essere grandi ostacoli al proprio sviluppo a meno che non le troviamo  e le saniamo tutte. Questo compito può richiedere anni, ma dobbiamo compierlo.

In molti casi, le nostre ferite sono state inflitte da altre persone: i nemici. Questo è sottile: i nostri nemici possono essere altri sulla nostra strada, o persone che ci sono molto intime: genitori, insegnanti, fratelli, sorelle, amori e amici.

Se ci allontaniamo da queste persone e abbiamo successo nella nostra pratica, questi non avranno più occasione di tornare nella nostra vita. Come è possibile? In primo luogo, cambiando tutto ciò che ci ha reso vulnerabili.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


50 steli di achillea, il metodo tradizionale

giovedì 24 settembre ore 20:30 Zoom | Incontro


 

Yin e Yang vs YinYang

La pratica del Yijing per essere efficace presuppone lo studio del  Yijing, e uno studio attento del Yijing porta – a mio parere, inevitabilmente – a una visione ampliata e inclusiva della manifestazione.

Secondo questa visione, tutta la manifestazione è il prodotto di due energie primarie, pertanto tutta la manifestazione è internamente ed esternamente binaria, sia nel senso di “binario” 1. “composto da due unità o due elementi …” che “binario” 2. “sistema di due rotaie parallele disposte in modo tale da poter essere percorse da veicoli di cui esse costituiscono la guida…” (Treccani.it)

Perchè in questo contesto distinguo i termini “binario” e “duale”, quindi osservo la natura di persone-cose-eventi come espressioni della “binarietà” e della “dualità”? Per sottolineare l’indivisibilità YinYang e la dualità Yin e Yang. Quindi, riprendendo quanto espresso in un precedente articolo (4.), si dovrebbe imparare ad osservare il Taiji anche come YinYang, e non solo Yin e Yang

(Continua)


 

Austerità | pensiero della settimana

L’auto-disciplina porta a stati spirituali superiori soltanto se praticata con comprensione. Più è chiaro il fine, maggiore il risultato.


Dobbiamo distinguere tra disciplina con uno scopo e disciplina cieca. La disciplina con uno scopo è semplicemente un mezzo per un fine, ed è giovevole. La disciplina ciela non ha un vero scopo e così diventa fanatismo. Nel passato, molte persone spirituali credevano in un duro ascetismo. Si flagellavano, vivevano in fredde e umide caverne, si torcevano in posizioni scomode, digiunavano pericolosamente per lunghi periodi di tempo. Anche troppo spesso queste persone perdevano di vista le loro mete. Dobbiamo essere fortemente disciplinati, ma dobbiamo anche non perdere di vista il significato intrinseco.

Vivere austeramente con una chiara comprensione del perché e come stiamo facendo le cose non richiede pratiche esoteriche. A pochi di noi dispiace fare uno sforzo extra e anche sopportare una difficoltà se sappiamo che da ciò otterremo qualcosa di meglio. Disciplina e austerità riguardano solo questo: fare sforzi extra per ottenere una vita migliore.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Consapevolezza | pensiero della settimana

Gli occhi esteriori non vedono sé stessi. L’occhio interiore è il suo stesso riflesso.


Quando guardiamo possiamo vedere molte cose, ma gli occhi non possono vedere sé stessi se non con l’aiuto di uno specchio. Noi non siamo abituati all’introspezione. Per quanto coloro che seguono il TAO dicano di guardare dentro per ottenere l’auto-consapevolezza, noi ci confonderemo se usiamo lo stesso atteggiamento del guardare con gli occhi.

È per questo che è importante chiarire bene questo fin dall’inizio: non cercare di capire te stesso con lo stesso l’atteggiamento della vista fisica. Guarda dentro usando la visione interiore.

Per secoli genti di diverse culture hanno fatto riferimento all’ “occhio della mente”, o all’ “occhio interiore”, o al “terzo occhio”. Tutti questi modi sono indicazioni che c’è un modo distinto di guardare dentro. Nella meditazione è importante scoprire e utilizzare questa modalità d’introspezione. Dobbiamo andare oltre il pensiero, oltre la visualizzazione, oltre l’immaginazione e aprire realmente una parte della mente che la maggior parte delle persone lascia dormiente. L’occhio interiore ha il suo luogo profondamente sepolto nel cervello. Quando viene aperto, ci permette di ricevere esperienze più sottili di quelle che riceviamo nel nostro stato fisico. Forse guardare e vedere sono termini impropri, dopo tutto. Noi non “vediamo” necessariamente delle immagini con il nostro occhio interiore. Noi otteniamo una consapevolezza diretta che va oltre l’immagine. –– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Il pensiero sincronico, Marie-Louise von Franz

Il pensiero sincronico, che in Cina è il modo classico di pensare, è un pensare per campi, per così dire. Nella filosofia cinese questo pensiero si è sviluppato e articolato molto più che nelle altre civiltà; lì la domanda non è perché sia accaduto qualcosa, o quale fattore abbia causato un certo effetto, ma: quali eventi amano accadere insieme, in un modo significativo e nello stesso momento? I cinesi si chiedono sempre: “cosa tende ad accadere insieme nello stesso tempo?” Perciò il centro del loro concetto di “campo” è un istante temporale in cui sono stretti gli eventi…

–– Estratto da: Divinazione e sincronicità – Marie-Louise von Franz, Edizioni Tlon


 

Bravura | pensiero della settimana

Un tempo il lottatore era robusto come un toro. Amava flettere i suoi enormi avambracci unti d’olio prima di sconfiggere con gioia gli avversari. Ma ora la pelle fragile si tende sulle ossa, e il respiro affannoso è solo un’ombra del suo ruggito virile.


In ogni momento della vita, è prudente riflettere sulla natura della bravura. Se ne possiedi una, gloriatene e usala con saggezza e compassione. Ma non dovresti pensare di essere proprio tu a fare quelle cose. Quella forza l’hai in prestito. Non è tua. È un dono, qualcosa qui per te finchè hai la fortuna di averla. Una volta andata, non ci saranno più vittorie e sarai bloccato con quel corpo e quella mente. Quando vieni umiliato, che cosa se n’è andato? Tu sei ancora qui, qui a sentire la sofferenza di non essere capace di fare ciò che un tempo eri in grado di fare… a meno che non impari a esecitare la tua bravura senza identificarti con essa.

Coloro che mancano di imparare questa lezione diventano dei vecchi amareggiati. Imprecano alla via. Perdono la fede. Questo perché avevano posto tutta la loro auto-stima nelle loro abilità e non in chi essi erano.

È per questo che è bene meditare, e accumulare non vittorie ma l’esperienza di quelle vittorie. Assaporale. Nessuno potrà mai togliertele.

È l’esperienza che viene dalla bravura, non la bravura stessa, che ha valore.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Risoluzione | pensiero della settimana

Impronte sulla sabbia. Presto lavate via: la mente come un litorale..


Andare in spiaggia significa camminare all’aria fresca, ascoltare il suono delle onde, sentire lo sfregamento della sabbia sotto i piedi. La stretta striscia tra la spiaggia e l’oceano è il luogo perfetto per comprendere la mente dell saggio. Così come c’è un equilibrio dinamico tra la spiaggia e l’acqua, altrettanto c’è un equilibrio dinamico tra il lato attivo e il lato quiescente della mente. Così come la sabbia viene costantemente lavata, altrettando noi dovremmo tenere la nostra mente libera da impessioni indugianti.

Spesso lasciamo che pensieri, rimpianti e dubbi di passate attività si trascinino nel presente. Questo ci porta verso il conflitto. Invece di permettere che accada, dovremmo agire senza produrre conseguenze. Ciò richiede una grande accuratezza. Una tale completezza è una sfida, ma avere successo è vivere in modo perfetto. Risolvendo i problemi di ogni giorno nel modo per noi maggiormente soddisfacente, otteniamo la sublime purezza di una spiaggia costantemente lavata dalla onde.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)