Progressione | pensiero della settimana

Quando la meditazione ristagna, cambia metodo in fretta.


Per coloro che seguono il TAO, non esiste che ci sia solo una meditazione da praticare fino alla fine dei propri giorni. Tutto il TAO è cambiamento e flusso, e così dovrebbe essere la meditazione. La meditazione non è una disciplina statica, ma una serie di mezzi progressivi della vita spirituale. Coloro che iniziano hanno la loro meditazione, gli studenti avanzati hanno le loro. Le persone semplici hanno delle meditazioni semplici, la persone complicate devono avere meditazioni che le impegnino totalmente.

Non importa che tipo di persona tu sia, ci sono momenti in cui esaurirai tutti i potenziali di un determinato metodo contemplativo. Dopotutto, un metodo è soltanto una struttura arbitraria, quando invece il subconscio che si sta tentando di padroneggiare è infinito, mutevole ed elusivo. Pertanto, quando un metodo si esaurisce lo si deve cambiare con un altro. A volte è sufficiente passare da un metodo all’altro alternandoli; altre volte ci si dovrà rivolgere a un più elevato livello meditativo.

Fin tanto che ci si sente irrequieti, è segno che non si è ancora diventati pienamente maturi sul sentiero spirituale. I livelli ultimi della meditazione si hanno con una completa quiete della mente. In questo stato, una persona non ha alcuna sensazione, non pensa a nulla, non ha alcuna preoccupazione. Quando la meditazione comincia a ristagnare, la preoccupazione impedirà di raggiungere questa quiete. È per questo che si cambia, fino al giorno in cui l’irrequietezza recederà spontaneamente e la quiete è tutto ciò che resta.–– 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


50 steli di achillea, il metodo tradizionale

giovedì 24 settembre ore 20:30 Zoom | Incontro