
Informazioni e adesioni
Quando la meditazione ristagna, cambia metodo in fretta.
Per coloro che seguono il TAO, non esiste che ci sia solo una meditazione da praticare fino alla fine dei propri giorni. Tutto il TAO è cambiamento e flusso, e così dovrebbe essere la meditazione. La meditazione non è una disciplina statica, ma una serie di mezzi progressivi della vita spirituale. Coloro che iniziano hanno la loro meditazione, gli studenti avanzati hanno le loro. Le persone semplici hanno delle meditazioni semplici, la persone complicate devono avere meditazioni che le impegnino totalmente.
Non importa che tipo di persona tu sia, ci sono momenti in cui esaurirai tutti i potenziali di un determinato metodo contemplativo. Dopotutto, un metodo è soltanto una struttura arbitraria, quando invece il subconscio che si sta tentando di padroneggiare è infinito, mutevole ed elusivo. Pertanto, quando un metodo si esaurisce lo si deve cambiare con un altro. A volte è sufficiente passare da un metodo all’altro alternandoli; altre volte ci si dovrà rivolgere a un più elevato livello meditativo.
Fin tanto che ci si sente irrequieti, è segno che non si è ancora diventati pienamente maturi sul sentiero spirituale. I livelli ultimi della meditazione si hanno con una completa quiete della mente. In questo stato, una persona non ha alcuna sensazione, non pensa a nulla, non ha alcuna preoccupazione. Quando la meditazione comincia a ristagnare, la preoccupazione impedirà di raggiungere questa quiete. È per questo che si cambia, fino al giorno in cui l’irrequietezza recederà spontaneamente e la quiete è tutto ciò che resta.––
–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)
Anni fa tu mi hai ferito; e per anni quelle ferite hanno sanguinato. Ora sei tornato, ma io non sono più lo stesso di allora.
Nel passato, i guerrieri combattevano colpendo gli stessi punti utilizzati dagli agopuntori. Un famoso spadaccino fu quasi sul punto di morire in un duello in cui il suo avversario lo aveva attaccato in tal modo. Dopo di che, il guerriero divenne un vagabondo cercando di rinunciare alle arti marziali. Anni dopo, si trovò nuovamente di fronte a quel nemico, che lo sfidò nuovamente. Combatterono. Ma già ai primi attacchi, l’aggressore si bloccò sorpreso. Lo spadaccino sorrise e disse: “Mi sono allenato vent’anni a spostare i miei punti vulnerabili.” Con questo, fu infine capace di trionfare.
La spiritualità è un processo di guarigione interiore. Le ferite del passato possono essere grandi ostacoli al proprio sviluppo a meno che non le troviamo e le saniamo tutte. Questo compito può richiedere anni, ma dobbiamo compierlo.
In molti casi, le nostre ferite sono state inflitte da altre persone: i nemici. Questo è sottile: i nostri nemici possono essere altri sulla nostra strada, o persone che ci sono molto intime: genitori, insegnanti, fratelli, sorelle, amori e amici.
Se ci allontaniamo da queste persone e abbiamo successo nella nostra pratica, questi non avranno più occasione di tornare nella nostra vita. Come è possibile? In primo luogo, cambiando tutto ciò che ci ha reso vulnerabili.––
–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)

Gli Otto Trigrammi del Cielo Anteriore di FuXi sono le forze–energie–informazioni che soggiaciono alla manifestazione visibile. Ogni mese incontreremo un BAGUA (Trigramma) per conoscerne caratteristiche ed espressioni, così da riuscire a individuarle nella realtà che ci circonda. Inoltre osserveremo l’Esagramma del loro raddoppio nel Libro del YiJing.
Partecipazione in presenza
Carissime Tutte e Tutti,
con la ripresa delle attività, vorrei proporvi un incontro sul YiJing un po’ particolare 🙂
Come sapete l’YiJing non è solo un libro oracolare ma, soprattutto, sapienziale. E la sua sapienza è stata organizzata per rispondere – nei momenti di bisogno – a chiunque lo consulti. Ogni Gua–Esagramma, è l’immagine schematica di una situazione temporale che si esprime attraverso una struttura organizzativa basata da Re Wen, il Duca di Zhou e Confucio.
In questo ncontro vorrei mettere in evidenza la praticità di questa struttura, una bussola semplice da usarsi che – già di per sé – è in grado di orientarci verso la soluzione della questione che ci sta a cuore. In breve, osservare la nostra situazione e coglierne i punti di forza o debolezza per riconoscere dove siamo, e dove e come dirigerci prima ancora di interrogare l’oracolo.
Iscrizioni entro domenica 21 settembre