Archivi categoria: Pensiero della settimana

Lavoro | pensiero della settimana

Il taglialegna lavora in tutte le stagioni. Spaccare la legna è sia azione che inazione.


Anche quando nevica, il taglialegna deve spaccare la legna. Se non lo facesse, lui e la sua famiglia non starebbero al caldo e quelli che dipendono da lui non sopravviverebbero.

Ma il taglialegna non lavora in modo frammentato; lavora in concerto con le stagioni. Lavora duramente per fare scorta di ceppi prima che arrivi il primo freddo, così da avere solo da spaccarli poi in piccoli pezzi. Il lavoro sembra allora leggero in quella stagione, ma lo è poiché è stato industrioso nella precedente.

Quando spacca la legna, piazza il ceppo su una base e solleva l’ascia. Poi, però, deve colpire il ceppo secondo la venatura e lasciando che l’ascia si abbatta con tutto il suo peso: se cerca di fendere non sguendo la venatura, sprecherebbe il suo sforzo; se cerca di aggiungere forza al movimento dell’ascia, non otterrebbe nulla.

Come il taglialenga, tutti noi possiamo trarre beneficio dal lavorare secondo le circostanze della stagione. Che riguardi il momento o il metodo, il vero lavoro è metà iniziativa e metà sapere come lasciare che le cose procedano da sé.

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Immaginazione | pensiero della settimana

L’immaginazione è tenue e fragile. I sogni trattengono una falsa realtà. L’immaginazione può costruire ponti, i sogni possono ingannare.


Quando sogniamo, l’esperienza è spesso coinvolgente. Gli incubi ci fanno svegliare tremanti e sudati – i sogni piacevoli ci lasciano con desideri insoddisfatti. Alcuni sogni sono una forma di guarigione, il modo in cui la nostra mente si riassetta. Tali sogni non hanno una realtà oggettiva nel nostro mondo di veglia.

Anche l’immaginazione è una forma di coinvolgimento mentale. È un modo di proiettare i nostri pensieri in immagini credibili che possono essere contemplate e manipolate. Possiamo giocare con la nostra immaginazione, e usarla per ideare progetti creativi.

Sia l’immaginazione che i sogni sono attività mentali che si somigliano, tuttavia differiscono in quanto a parteciapzione conscia. Nel caso del sogno vi è una totale sospensione della razionalità e della consapevolezza, per cui i sogni hanno poca o nulla possibilità di direttiva. Non c’è modo di controllarli. Di contro, l’immaginazione è uno strumento con cui far sì che la nostra vita possa essere migliore, diversa e creativa. Cooperando con l’immaginazione, possiamo realizzare cose che ” non avremmo mai sognato possibili”. 

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Predilezione | pensiero della settimana

Coloro che seguono il TAO lo fanno per loro predilezione.    Non ci sono promesse, eppure le ricompense sono incommensurabili.


Tra tutte le tradizioni spirituali, seguire il TAO è tra le meno popolari.  Chi vi aderisce è povero e ammantato di umiltà. Di contro, molte tradizioni offrono i cieli, il perdono, il conforto, l’estasi, la comunità, il potere, la ricchezza. Il TAO offre solo tre cose: buona salute, una via nella confusione della vita, e la liberazione dalla paura della morte.

Per questo sono così pochi i seguaci del TAO. Non c’è glamour, non ci sono raduni, non c’è un ordine di gradi. O sei nello stato di TAO oppure sei temporaneamente fuori di esso. Quando muori, muori.

Si deve essere tenaci per seguire il TAO. Se riesci ad evitare di sentirti scoraggiare dalla povertà, dall’isolamento e dall’essere ignorato, troverai un’irremovibile devozione che durerà l’intera tua vita, e ricompense che giungeranno lentamente e sottilmente. Potresti non essere improvvisamente ricco e influente, ma scoprirai, con tua grande gioia, che vi è una segreta fonte di sostentamento. Una volta gustata, tutti i dubbi svaniranno e sia la povertà che la solitudine saranno facili da sopportare.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Mutismo | pensiero della settimana

Più dimori nello spirito, più ti allontani dai modi comuni. Se vuoi parlare delle meraviglie del TAO, pochi ti ascolteranno.


Se trascorri un lungo periodo di tempo a studiare e a coltivare te stesso, entrerai nel TAO. Facendolo, entrerai anche in un mondo di straordinarie percezioni. Sperimenterai cose inimmaginabili, riceverai pensieri e insegnamenti che sembrano non provenire da alcun luogo, percepirai cose che potrebbero venir classificate come “preveggenze”. Tuttavia, se cerchi di comunicare ciò che sperimenti, nessuno ti capirà, nessuno ti crederà. Più percorri questa strada, più ti allontani dai modi comuni della società. Puoi vedere la verità, ma troverai che le persone preferiscono ascoltare i politici, gli intrattenitori e i ciarlatani.

Se ti conoscono come un seguace del TAO, la gente può venirti a cercare, ma difficilmente comprenderanno veramente il TAO. Sono persone che si servirebbero del TAO come di una stampella. Parlare con loro delle meraviglie che hai visto è spesso ingaggiare un futile incontro di comunicazione male interpretata. È per questo che viene detto che coloro che sanno non parlano.

Perché non starsene semplicemente in silenzio? Goditi il TAO e lascia che gli altri pensino che tu sia muto. Dentro di te conoscerai la gioia dei misteri del TAO. Se incontri qualcuno che può trarre profitto della tua esperienza, condividila. Ma se sei semplicemente un vagabondo in una folla di estranei, è saggio tacere.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Assorbimento | pensiero della settimana

Luce cremisi tra le ombre di un pino. Sole che tramonta nell’oceano. La notte segue il tramonto, il giorno segue la fuggevole luna . 

Troppo spesso tendiamo a pensare all’assorbimento come a una cosa statica: l’acqua viene assorbita dalla spugna e lì resta. Ma il vero assorbimento è un totale coinvolgimento  nell’evoluzione della vita senza alcuna esistazione o contraddizione. Nella natura non vi è alienazione. Tutto ha appartenenza.

Soltanto gli esseri umani si tengono distaccati da questo processo. Abbiamo la nostra civiltà, i nostri piani personali, le nostre fugaci emozioni. Ci separiamo dal processo perfino quando desideriamo amore, compagnia, comprensione e comunione. Ci esauriamo nel farci domande, nel farci valere nei momenti sbagliati, o lasciando che l’odio e l’orgoglio offuschino le nostre percezioni. La nostra alienazione è auto-generata.

Nel frattempo, tutta la natura continua costantemente a scorrere. Dobbiamo lasciarci andare, entrare liberamente nel processo della natura ed essere assorbiti da essa. Se integriamo noi stessi in questo processo, scopriremo il successo. Allora la sequenza delle cose sarà evidente come il giungere del sole e della luna, e ogni cosa sarà come dovrebbe essere.–

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditations (trad. Paola)


 

Visioni | pensiero della settimana

Nessuna visione indotta da droghe o auto-suggestioni: perforare tutte le visioni per vedere il vuoto.

Il TAO non si scopre attraverso le droghe o altri mezzi esterni. Per qunto si possano avere delle visioni, come sapere che cosa significano?

Per quanto vivide, per quanto sembrino profonde, affinché siano utili vanno comprese. Anche la meditazione porta visioni, voci, sensazioni e certezze assolute. Ma è prima essenziale avere una preparazione per queste esperienze. Un esperto può porre queste nuove esperienze in una cornice di riferimento in modo istantaneo: senza far confusione e distinguendo il vero dal falso. Dopotutto, anche le percezioni durante la meditazione lasciano spazio al dubbio.

Non tutto ciò che si riceve durante la ricerca spirituale è vero. Ci sono inganni e bisogna essere in grado di riconoscerli. La forma che assume la visione è  funzionale al proprio grado di sofisticazione intettuale e pertanto rientra nei confini della propria mente. Se si vuole ricevere degli impulsi dal vero TAO, si dovrebbe sapere che questi non vengono come visioni.

Ricevere il TAO è entrare in uno stato di coscienza. Coloro che seguono il TAO possono per un attimo indulgere nelle visioni spirituali, ma poi imparano che vi è qualcosa di più importante di un’esplorazione senza fine delle visioni. L’oggetto finale è trascendere ogni schiavitù alla percezione. Soltanto ottenendo questo stato si può giudicare in modo adeguato la realtà.

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditation (trad. Paola)


 

Destino | pensiero della settimana

“Disperdete il tempo e disperderete il destino”

Il destino è la forza che interferisce con la nostra esistenza, rovinando le cose nei momenti peggiori. Eppure, ciò che noi chiamiamo destino non è altro che la conseguenza delle nostre stesse azioni. Ogni volta che agiamo, generiamo una catena di eventi completamente legata a noi.  Più veloci corriamo per allontanarci da questi legami, più velocemente ci seguono. Non possono essere recisi, ogni nostro atto ci lega ulteriormente. 

L’elemento operativo qui è il tempo. Gli eventi passati sono la nostra disgrazia. I principianti alle prese con il TAO imparano subito a manipolare passato, presente e futuro, apprendendo il modo in cui le circostanze operano e cercando di trarne vantaggio. I più avanzati rifuggono invece da questo processo di manipolazione: loro cancellano tutte le definizioni che riguardano passato, presente e futuro negando così il concetto stesso di destino.

Per raggiungere uno stato d’essere in cui non vi sia il passato a pesare sul presente e nessun futuro che sia determinato, i seguaci del TAO devono raggiungere una profonda fusione con il TAO. A quel punto, colui che segue il TAO agirà non diversamente dal TAO stesso. Non ci sarà alcun destino che gli si oppone, poiché egli sarà l’esistenza, la causa-effetto, il TAO stesso.

–– Deng Ming-Dao, Il TAO per un anno (trad. Paola)

Zou–Correre | pensiero della settimana

Zou–Correre, viaggiare, andare, affrettarsi, partire. In alto, l’immagine di una persona; in basso, il pittogramma per “piede”.

Poiché il TAO è un sentiero, la sola azione possibile è percorrerlo.


Il TAO si muove, e si deve correre per stargli al passo. Se non fai nulla, nulla succederà. Se aspetti la ricompensa di un dio, aspetterai inutilmente. Se vuoi entrare in una istituzione e che accedere a una elaborata iniziazione ti faccia avere successo, sarai deluso. Seguire il TAO significa uscire ed essere parte del TAO. La strada non sarà percorsa se non corri davvero su di essa.

Quando sperimenti la strada, allora – sia che sbagli oppure no – hai l’opportunità di apprendere. Se manchi il potenziale delle lezioni – è colpa della disattenzione, non di essere sulla strada.  Qualunque cosa tu faccia, qualcosa succede. E qualsiasi cosa sia, contiene il potenziale di una lezione.

Non ti piace ciò che ti accade? Allora, cambia. Fai qualcosa. Quando cambi, qualcos’altro poi succederà. Non esiste una non-risposta. Una risposta sempre arriverà. Sta soltanto a te scoprirne il significato.

Il TAO è veramente immediato., ma devi agire per incontrarlo. La parola zou ci ricorda ciò che dovremmo fare. Riguarda una persona: tu che percorri l’antico sentiero.–-

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


ZHENG–Città | pensiero della settimana

Zheng–Città. A sinistra vi è il carattere per “terra”. A destra il simbolo fonetico per la parola “successo”. Mostra una persona sopra un alto muro che tiene in mano un’arma. Quando vi è successo dopo una guerra, il re torna a costuire delle mura ancor più alte per difendere la città.

I traguardi di una società sono qui simbolizzati dallo stato di difesa, dalla separazione della mura della città, e dall’aggressività di un uomo con un’arma nelle mani. 


Sembra che in una città ci sia tutto: governo, cultura, architettura, servizi, intrattenimento, vita sociale, famiglia. eccitazione.

Ma la parola zheng contiene una lezione importante per coloro che seguono il TAO: una città è un luogo che è stato costruito sul conflitto, e il successo è simbolizzato dal trionfo di un’arma. Pertanto, per quanto vaste siano le vecchie città, viene il momento in cui uno deve o temporaneamente ritirarsene o alla fine andarsene. Per quanto il TAO sia ovunque, è difficile seguire il suo sentiero spirituale in mezzo ai colori e al chiasso della città.

Non pretenderemo di dire che gli antichi non andavano mai in una città. Tuttavia sapevano che era una situazione provvisoria, perfino pericolosa.Data tutta la complessità delle strutture di una città, c’erano pochi posti in cui il TAO era la radice fondamentale della vita.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


DUI–Coppia | pensiero della settimana

Dui–Coppia, opposti, strofe parallele o distici poetici su rotoli appesi uno opposto all’altro, interfacciare/rsi, corrispondere a, adattare/rsi, abbinare/rsi, essere d’accordo. A destra vi è la parola che indica “pollice” o “misura” e che in generale rappresenta la mano. A sinistra il segno fonetico.

Gli opposti sono in realtà delle coppie. Non possiamo avere un lato senza l’altro.


Gli antichi credevano che tutte le cose sono divise in opposti, e che è l’inter-relazione di questi opposti a produrre nel mondo tutti i fenomeni.

Abbiamo un lato maschile e un lato femminile; una destra e una sinistra; un sopra e un sotto. Senza opposti noi non esisteremmo, letteralmente.

Il problema arriva quando siamo incapaci di vedere le cose con moderazione. Tutti vogliamo essere ricchi ma non vogliamo essere poveri. Tutti vogliamo essere felici ma evitiamo l’insuccesso.

Ecco perché la parola dui è così importante: ci fa ricordare che gli opposti non si escludono a vicenda ma sono in realtà delle coppie. Se siamo tristi, allora verrà anche la felicità. Se amiamo, avremo a che fare anche con i conflitti. Nonostante tutta la nostra conoscenza, ci saranno giorni in cui la nostra visione filosofica sarà messa alla prova fino al punto di rottura. Per quanta pace ci dia la meditazione, dovremo affrontare la fatica, la malattia e lo stress. Nella vita non c’è nessun sentiero che stia soltanto su un lato di una coppia e che mai si addentri anche nell’altro. Prima accettiamo questo fatto – e ci lavoriamo sopra – più ci sentiremo meglio.

Questo è il motivo per cui il TAO è la via di mezzo. Nella vita non possiamo avere un lato senza l’altro: è saggio centrare un equilibrio tra i due.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]