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Il campo semantico della parola DAO, A.S. Sabbadini

“Via, strada, cammino | tracciare un cammino, condurre, connettere | corso d’acqua o condotta | via da seguire, principio guida, norma, dottrina | una dottrina, essere adepto di una disciplina | modo di procedere. arte, metodo | opera magica o tecnica | potere dell’indovino, del mago o del re | reggere, governare |discorso, dire, insegnare, parlare, spiegare, esprimere, comunicare | sapere, essere consapevole.”

da: LieZi, il vero classico della perfetta virtù del Vuoto – a cura A.S. Sabbadini, ed. Feltrinelli


 

Saggezza intuitiva vs conoscenza razionale nel Taoismo | F. Capra

Delle due tendenze principali del pensiero cinese, Confucianesimo e Taoismo, quest’ultimo è maggiormente orientato in senso mistico ed è quindi più rilevante per il nostro confronto con la fisica moderna. Come l’Induismo e il Buddhismo, il Taoismo è più interessato alla saggezza intuitiva che alla conoscenza razionale.

Riconoscendo le limitazioni e il carattere relativo del mondo del pensiero razionale, il Taoismo è fondamentalmente una via di liberazione da questo mondo e, sotto tale aspetto, è paragonabile alle vie dello Yoga o del Vedenta nell’Induismo, o all’Ottuplice Sentiero del Buddha. Nel contesto della cultura cinese, la liberazione taoista significava, in senso più specifico, liberazione dalle rigide regole delle convenzioni.

La sfiducia nella conoscenza e nel ragionamento convenzionali è più forte nel Taoismo che in qualunque altra scuola della filosofia orientale. Essa si basa sulla salda convinzione che l’intelletto umano non possa mai comprendere il TAO. Come dice ChuangTzu:

“L’erudizione non permette necessariamente di conoscerlo né il ragionamento di chiarirlo; così il Santo li condanna entrambi.”

Il libro di ChuangTzu è ricco di passi che riflettono il disprezzo dei taoisti per il ragionamento e l’argomentazione. Così dice, per esempio:

“Un cane non è un buon cane perché sa abbaiare bene; un uomo non è un saggio perché sa parlare bene.”

E ancora:

“Ogni discussione implica una visione parziale.”

Il ragionamento logico era considerato dai taoisti parte del mondo artificiale dell’uomo, insieme alle convenzioni sociali e ai canoni morali. I taoisti non erano affatto interessati a questo mondo, ma concentravano interamente la loro attenzione sull’osservazione della natura per discernere le “caratteristiche del TAO“. Così svilupparono un atteggiamento che era sostanzialmente scientifico, e soltanto la loro profonda sfiducia nel metodo analitico impedì loro di costruire vere e proprie teorie scientifiche.

Nondimeno, l’accurata osservazione della natura, combinata con una forte attitudine alla conoscenza mistica, portò i saggi taoisti a profonde intuizioni che sono confermate dalle moderne teorie scientifiche.

Estratto da: Il TAO della fisica, Fritjof Capra – ed. Aboca (2025)


 

Destino | pensiero della settimana

“Disperdete il tempo e disperderete il destino”

Il destino è la forza che interferisce con la nostra esistenza, rovinando le cose nei momenti peggiori. Eppure, ciò che noi chiamiamo destino non è altro che la conseguenza delle nostre stesse azioni. Ogni volta che agiamo, generiamo una catena di eventi completamente legata a noi.  Più veloci corriamo per allontanarci da questi legami, più velocemente ci seguono. Non possono essere recisi, ogni nostro atto ci lega ulteriormente. 

L’elemento operativo qui è il tempo. Gli eventi passati sono la nostra disgrazia. I principianti alle prese con il TAO imparano subito a manipolare passato, presente e futuro, apprendendo il modo in cui le circostanze operano e cercando di trarne vantaggio. I più avanzati rifuggono invece da questo processo di manipolazione: loro cancellano tutte le definizioni che riguardano passato, presente e futuro negando così il concetto stesso di destino.

Per raggiungere uno stato d’essere in cui non vi sia il passato a pesare sul presente e nessun futuro che sia determinato, i seguaci del TAO devono raggiungere una profonda fusione con il TAO. A quel punto, colui che segue il TAO agirà non diversamente dal TAO stesso. Non ci sarà alcun destino che gli si oppone, poiché egli sarà l’esistenza, la causa-effetto, il TAO stesso.

–– Deng Ming-Dao, Il TAO per un anno (trad. Paola)

Cielo e Terra non possono compiere … | Liezi

Liezi disse: “Cielo e Terra non possono compiere qualsiasi cosa; il saggio non è onnipotente; i diecimila esseri non possono svolgere qualsiasi funzione. Il compito del Cielo è generare e coprire; il compito della Terra è dar forma e sostenere; il compito degli esseri è di fare ciò che è appropriato per ciascuno.

Ci sono cose in cui la Terra è grande in confronto al Cielo e cose in cui gli esseri sono più saggi del saggio. Perchè è così? Ciò che genera e copre non può dar forma e sostenere, ciò che dà forma e sostiene non può insegnare e trasformare, ciò che insegna e trasforma non può violare la natura di ciascuna cosa e la natura di ciascuna cosa non può lasciare il proprio posto.

Perciò il dao di Cielo e Terra è yin o yang; l’insegnamento del saggio è benevolenza o giustizia; la natura di ciascuna cosa è morbida o dura. Tutte queste cose obbediscono alla loro natura e non possono lasciare il proprio posto. (…)

– Estratto da: Liezi, Il Classico Taoista della Perfetta Virtù del Vuoto (cap. 1) –  traduzione e cura Augusto Shantena Sabbadini – Ed. Feltrinelli