Shu – Arte, abilità, magia. Questa è una combinazione della parola Xing, che significa “scorrere” e “avventurarsi” (che a sua volta deriva da un’antica immagine di “crocevia” ) con la parola di “cereali che crescono” (nel centro). Se le persone vogliono ottenere un raccolto, devono conoscere l’arte della coltivazione. Conoscere i passi per creare una crescita vitale: questa è arte.
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Gli antichi percepivano la vastità del TAO e volevano accordarsi ai suoi ritmi. Vedevano il TAO in tutto ciò che facevano, poiché ogni impresa/sforzo nella vita generava il suo proprio modo/via – un tao – e ogni impresa/sforzo si faceva meglio se si sapeva come fare. Pertanto, gli antichi enfatizzavano fortemente l’abilità. Il TAO non doveva essere seguito passivamente; doveva essere usato, con artisticità.
Coloro che nell’antichità seguivano il TAO spesso avevano la fama di essere dei maghi. Sapevano guarire le persone con le erbe e i massaggi. Potevano predire l’arrivo della pioggia. Sapevano dirigere le costruzioni di canali e mura. Sapevano coltivare con grande efficienza. Erano capaci di produrre oggetti di utilità pratica con i materiali disponibili. Sapevano difendersi dagli animali e dai predoni. Viaggiavano senza paura. Sapevano leggere le scritture più indecifrabili. Potevano conversare con tutti, dall’imperatore al più semplice operaio. Avevano tutte queste capacità, e altre che la gente diceva miracolose.
Ma questi antichi possedevano forse dei segreti mistici? No. Sembravano dei maghi solo perché possedevano abilità che gli altri non avevano. Se gli si dà l’opportunità, chiunque può imparare ciò che questi sapevano. Proprio come gli antichi cercavano di padroneggiare molte arti così da poter poi seguire il TAO impavidi nel mondo, anche noi dovremmo continuare a procedere nell’apprendimento e nella crescita interiore.
Allora, non importa quale situazione ci si pari davanti, possederemo l’arte di fronteggiarla.
– Everyday Tao, Deng Ming-Dao [HarperOne]
(Traduzione: Paola)
