TA–Gli altri | pensiero della settimana

Ta – Lui, lei, loro, gli altri, esso. A sinistra vi è il carattere per “persona”; a destra la fonetica. Non dovremmo definire noi stessi per come ci definiscono gli altri.
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Tu mi chiami con un nome. Mi scrivi a un certo indirizzo. Nel fare un controllo formale, trovi una storia. Dici che sono nato in una determinata nazione e che, quindi, devo avere una determinata identità culturale. Dici che commercio, che sono un cittadino, che sono di una determinata razza, che sono di un determinato genere, che ho una famiglia. Pertanto, pensi che queste caratteristiche sono “me”.

Tu ti chiami con un nome. Dai un determinato indirizzo. Nel fare un controllo, trovano una storia. Dici di essere nato in una determinata nazione e che, quindi, hai una determinata identità culturale. Dici di commerciare, di essere un cittadino, che sei di una determinata razza, di avere una famiglia. Pertanto, pensi che queste caratteristiche siano “te”.

Se si è con il TAO, non si faranno questi errori.

Coloro che seguono il TAO possono manifestare l’apparenza di una personalità per la comodità delle altre persone e così essere lasciati in pace, però dentro di sé stanno costantemente cancellando tutte queste cose. Hanno intravisto la fonte che è il TAO e conoscono il vuoto, così non hanno bisogno di identità personali. Fondersi con il TAO, questo è il loro solo obiettivo.––

–– Everyday Tao, Deng Ming-Dao [HarperOne] – Traduzione: Paola