SHANG–In alto | pensiero della settimana

ShangSopra, in alto, superiore. La linea orizzontale rappresenta la terra, e la linea al di sopra punta, logicamente, verso l’alto.
Dobbiamo essere percettivi a ciò che sta in alto – il TAO – non al mondo sociale.

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La pioggia cade dall’alto. La neve scende dall’alto. Il vento soffia dall’alto. La luce del sole illumina dall’alto. La luna splende in alto. Noi, che dobbiamo essere aperti al TAO, dobbiamo anche essere ricettivi a ciò che sta in alto.

È al TAO del cielo che dobbiamo rimanere costantemente aperti. Non possiamo similmente porre la nostra fiducia nella società. Fin da tempi antichi, le dinastie sono sorte e cadute; i tiranni hanno oppresso milioni di persone; i despoti hanno rovinato i loro paesi con tasse e reclutamenti forzati; dei filosofi meschini hanno confuso la gente con i loro sofismi; dei templi sono diventati centri di corruzione. La vita in questo mondo viene troppo facilmente vinta o perduta. Pertanto, noi non dovremmo aprirci ai capricci dell’umanità, ma piuttosto al potere impersonale del TAO.

Il cielo, è detto, non predica la benevolenza; infatti, il cielo non parla affatto. Il cielo non è il luogo degli dèi. Non prende posizione; e neppure aiuta od ostacola le imprese umane. È una coscienza priva di parzialità; e, pertanto, è supremamente spontanea, supremamente potente e supremamente creativa. Questo è il TAO a cui gli antichi volevano che ci aprissimo: non a un mondo di macchinazioni umane, ma a un mondo di celestiale purezza.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]