YEN–Linguaggio, parola | pensiero della settimana

Yen – Linguaggio, parola.  Il quadrato alla base rappresenta una bocca. Nella parte alta, l’immagine rimanda a un volto. Senza suono, linguaggio, parole, ci sarebbe scarsa comunicazione e nessun apprendimento.

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Nei tempi antichi le persone rispettavano a tal punto le parola e la carta da cercare di non sprecarle mai. Quando non potevano più scrivere su un pezzo di carta, lo ripiegavano reverentemente e lo bruciavano, così che le parole e la carta potessero essere riciclate nel grande processo della vita. C’erano perfino persone che andavano per le strade a raccogliere la carta per portarla a riciclare o bruciare in luoghi onorati. Tale era il rispetto che le persone avevano per le parole.

Prima di parlare, gli antichi si fermavano a considerare ciò che stavano per dire. Si sciacquavano la bocca con acqua fresca, inspiravano l’aria del TAO, facevano un’ulteriore momento di contemplazione. Le parole, per loro, erano sacre: depositi di una conoscenza faticosamente conquistata; non dovevano essere svilite nel pettegolezzo o con superficialità.

È naturale, quindi, imparare a non sprecare le parole e a non usarle con un intento malevolo. Se vogliamo essere puri di spirito, dobbiamo essere puri nel linguaggio. Se acquisiamo l’abitudine di sempre intendere il significato di ciò che diciamo, allora abbiamo la possibilità di essere puri non solo nel linguaggio ma anche nel carattere.—

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]