Il taglialegna lavora in tutte le stagioni. Spaccare la legna è sia azione che inazione.
Anche quando nevica, il taglialegna deve spaccare la legna. Se non lo facesse, lui e la sua famiglia non starebbero al caldo e quelli che dipendono da lui non sopravviverebbero.
Ma il taglialegna non lavora in modo frammentato; lavora in concerto con le stagioni. Lavora duramente per fare scorta di ceppi prima che arrivi il primo freddo, così da avere solo da spaccarli poi in piccoli pezzi. Il lavoro sembra allora leggero in quella stagione, ma lo è poiché è stato industrioso nella precedente.
Quando spacca la legna, piazza il ceppo su una base e solleva l’ascia. Poi, però, deve colpire il ceppo secondo la venatura e lasciando che l’ascia si abbatta con tutto il suo peso: se cerca di fendere non sguendo la venatura, sprecherebbe il suo sforzo; se cerca di aggiungere forza al movimento dell’ascia, non otterrebbe nulla.
Come il taglialenga, tutti noi possiamo trarre beneficio dal lavorare secondo le circostanze della stagione. Che riguardi il momento o il metodo, il vero lavoro è metà iniziativa e metà sapere come lasciare che le cose procedano da sé.
–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)

Il taglialegna lavora in tutte le stagioni. Spaccare la legna è sia azione che inazione.