Archivio dell'autore: Paola

Meditative 2025-26 | I BaGua


Gli Otto Trigrammi del Cielo Anteriore di FuXi sono le forze–energie–informazioni che soggiaciono alla manifestazione visibile. Ogni mese incontreremo un BAGUA (Trigramma) per conoscerne caratteristiche ed espressioni, così da riuscire a individuarle nella realtà che ci circonda. Inoltre osserveremo l’Esagramma del loro raddoppio nel Libro del YiJing.

Partecipazione in presenza

Incontri mensili | Lunedì ore 20:30 su Zoom

2025 | 13 ottobre – 10 novembre – 15 dicembre 

2026 | da definire

 Informazioni e iscrizioni


 

YUE–Musica | pensiero della settimana

Yue – Musica, gioia. In alto ci sono delle corde di seta tirate in una struttura di legno, e rappresentano un guzheng (un sitar cinese). Alcuni interpretano la parte centrale che mostra un circolo con una linea orizzontale come rappresentazione della bocca di un cantante. In un caso e nell’altro, si suona della musica e questo rende sia gli esecutori che il pubblico gioiosi.

La musica della natura è totalmente diversa dalla musica accademica.


C’era una volta uno studente di sitar il cui maestro, frustrato dalla mancanza di progressi nel suo allievo, lo definì inadatto ad apprendere. Per comprendere quanto fosse devastante per il giovane uomo, si deve ricordare che suonare il sitar era considerato un’arte molto elevata e impegnativa, praticata soltanto dalle persone più raffinate e istruite. Inoltre, l’insegnante era per l’allievo come un genitore. L’insegnante, lui o lei che fosse, era totalmente dedito a insegnare come lo è un genitore nel crescere il proprio figlio. Quindi, essere respinto dal suo maestro fu, per l’allievo, un grande shock.

Il maestro abbandonò il giovane su una spiaggia di un’isola, lasciandogli soltanto un sitar. Lasciato a sé stesso, il giovane affranto, cercò innanzitutto di sopravvivere. L’isola, per quanto deserta, aveva frutti e vegetali in grado di sostenerlo. Nel tempo successivo, il giovane ascoltò il canto degli uccelli, il coro delle onde, le melodie del vento. Trascorse moltissimo tempo in meditazione ed esercitandosi nella musica. Quando infine venne ritrovato, parecchi anni dopo, era diventato un virtuoso dello strumento e un compositore ben più grande del suo maestro: era entrato nel TAO.

È così anche con noi. Abbiamo bisogno di un insegnamento, ma si arriva a un punto oltre il quale l’insegnamento non può più darci nulla. Soltanto l’esperienza diretta può darci le dimensioni ultime che ci servono. Questo vuol dire imparare dalla natura e imparare da soli. Fin tanto che ci ricordiamo di questo, non si sbaglierà.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


Incontro “RetroVersione del YiJing” – Lunedì 22 settembre ore 20:30 – Zoom


 

RetroVersione del YiJing | lunedì 22 settembre – Zoom

Carissime Tutte e Tutti,

con la ripresa delle attività, vorrei proporvi un incontro sul YiJing un po’ particolare 🙂

Come sapete l’YiJing non è solo un libro oracolare ma, soprattutto, sapienziale. E la sua sapienza è stata organizzata per rispondere – nei momenti di bisogno – a chiunque lo consulti. Ogni Gua–Esagramma, è l’immagine schematica di una situazione temporale che si esprime attraverso una struttura organizzativa basata da Re Wen, il Duca di Zhou e Confucio.

In questo ncontro vorrei mettere in evidenza la praticità di questa struttura, una bussola semplice da usarsi che – già di per sé – è in grado di orientarci verso la soluzione della questione che ci sta a cuore. In breve, osservare la nostra situazione e coglierne i punti di forza o debolezza per riconoscere dove siamo, e dove e come dirigerci prima ancora di interrogare l’oracolo.


Iscrizioni entro domenica 21 settembre


 

NENG–Abilità | pensiero della settimana

Neng – Abilità, talento, capacità. L’immagine rappresenta un grande orso: la testa è in alto a sinistra, il corpo è la parte bassa a sinistra e le zampe sono a destra. L’orso possiede una grande vitalità e divenne quindi il simbolo per “abilità”.
Avere abilità significa essere indipendenti.

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Il TAO è una persona che cammina lungo un sentiero. Nessuno la sta portando. Nessun veicolo è rappresentato nell’ideogramma. Seguire il TAO è qualcosa che ognuno di noi deve fare da solo.

Tuttavia il sentiero è impervio. Ci metterà alla prova. Camminare in montagna è abbastanza duro: pioggia e neve ci bagnano; i temporali fanno scivolare i fianchi della montagna; la ripidezza spossa le gambe. Nella vita, il sentiero spirituale è anche più difficile. Per quanto tutto ciò che vogliamo dalla vita si trovi su quel sentiero, ci saranno persone che ci ostacoleranno e situazioni che ci opprimeranno.

Che cosa fare quando la vita è difficile? Possiamo chiedere aiuto, ma questo non sempre è disponibile. Prima o poi, la vita ci raggiungerà senza nessuno intorno.

Potremmo trovarci senza cibo o riparo per un disastro naturale. Potremmo restare soli aspettando un aiuto non giunge abbastanza in fretta. Potremmo anche soffrire la tragedia di vedere tutti i nostri amici abbandonarci. Questo è il motivo per cui coloro che seguono il Tao enfatizzano l’importanza di avere molte abilità. Se abbiamo l’indipendenza che viene dall’avere molte capacità, non perderemo la nostra serenità interiore. Non sarà mai enfatizzato abbastanza questo: non saremo in grado di percorrere l’intero sentiero del Tao a meno che non si sappia affrontare ogni sconosciuto.

La gente dice che chi segue il Tao è sereno, ma questa serenità non proviene da un qualche stato di trance meditativa. Viene dalla fiducia che si ha nelle proprie capacità.

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

ZONG–Collezionare | pensiero della settimana

Zong–Collezionare, mettere insieme, sommare, unire, comprendere, gestire. Sulla sinistra vi è il carattere per “seta”. Sulla destra vi è la fonetica, la parola per “eccitato”, “allarme”, irrequietezza”, rappresentata dalla combinazione dei simboli per “finestra” e “cuore”: quando si è eccitati o irrequieti, si guarda fuori da una finestra con anticipazione.
Coloro che seguono il TAO coltivano molte arti, ma le mettono insieme con la delicatezza di un filo di seta.

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Nel coltivare arti differenti, si è tentati di mischiarle, trovare una qualche sintesi innovativa. Questo va bene se si cercano nuove forme di espressione artistica, ma non è necessario per seguire il TAO.

Coloro che seguono il TAO possono avere molti e diversi interessi, ma li seguono entro i loro specifici ambiti. Per esempio, una persona che pratica sia la calligrafia che la musica s’impegnerà a conseguire la maestria in ciascuna arte, ma non si preoccuperà di mischiarle tra di loro.

Allo stesso modo, non c’è nulla di sbagliato a studiare altri sistemi spirituali. Tuttavia, se entrate in un altro sistema spirituale, fate poi le cose secondo la sua tradizione fino a quando non lo padroneggiate. Questa è la via per l’eccellenza. Se cercate di applicare il TAO a un’altra tradizione prima di comprenderla, denigrate sia quella tradizione che il TAO.

Comunque, una volta che approfondite a nuovi livelli ognuna di esse, non vi è nulla di male a praticarle entrambe. Non avete bisogno di fare nulla in modo cosciente, le due si combineranno nella vostra vita in modo spontaneo.

Non si può fare un solo bastone con due bastoni, ma potete legarli insieme con il filo di seta della vostra comprensione.—

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

YEN–Linguaggio, parola | pensiero della settimana

Yen – Linguaggio, parola.  Il quadrato alla base rappresenta una bocca. Nella parte alta, l’immagine rimanda a un volto. Senza suono, linguaggio, parole, ci sarebbe scarsa comunicazione e nessun apprendimento.

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Nei tempi antichi le persone rispettavano a tal punto le parola e la carta da cercare di non sprecarle mai. Quando non potevano più scrivere su un pezzo di carta, lo ripiegavano reverentemente e lo bruciavano, così che le parole e la carta potessero essere riciclate nel grande processo della vita. C’erano perfino persone che andavano per le strade a raccogliere la carta per portarla a riciclare o bruciare in luoghi onorati. Tale era il rispetto che le persone avevano per le parole.

Prima di parlare, gli antichi si fermavano a considerare ciò che stavano per dire. Si sciacquavano la bocca con acqua fresca, inspiravano l’aria del TAO, facevano un’ulteriore momento di contemplazione. Le parole, per loro, erano sacre: depositi di una conoscenza faticosamente conquistata; non dovevano essere svilite nel pettegolezzo o con superficialità.

È naturale, quindi, imparare a non sprecare le parole e a non usarle con un intento malevolo. Se vogliamo essere puri di spirito, dobbiamo essere puri nel linguaggio. Se acquisiamo l’abitudine di sempre intendere il significato di ciò che diciamo, allora abbiamo la possibilità di essere puri non solo nel linguaggio ma anche nel carattere.—

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]