Archivio dell'autore: Paola

RetroVersione del YiJing | lunedì 22 settembre – Zoom

Carissime Tutte e Tutti,

con la ripresa delle attività, vorrei proporvi un incontro sul YiJing un po’ particolare 🙂

Come sapete l’YiJing non è solo un libro oracolare ma, soprattutto, sapienziale. E la sua sapienza è stata organizzata per rispondere – nei momenti di bisogno – a chiunque lo consulti. Ogni Gua–Esagramma, è l’immagine schematica di una situazione temporale che si esprime attraverso una struttura organizzativa basata da Re Wen, il Duca di Zhou e Confucio.

In questo ncontro vorrei mettere in evidenza la praticità di questa struttura, una bussola semplice da usarsi che – già di per sé – è in grado di orientarci verso la soluzione della questione che ci sta a cuore. In breve, osservare la nostra situazione e coglierne i punti di forza o debolezza per riconoscere dove siamo, e dove e come dirigerci prima ancora di interrogare l’oracolo.


Iscrizioni entro domenica 21 settembre


 

NENG–Abilità | pensiero della settimana

Neng – Abilità, talento, capacità. L’immagine rappresenta un grande orso: la testa è in alto a sinistra, il corpo è la parte bassa a sinistra e le zampe sono a destra. L’orso possiede una grande vitalità e divenne quindi il simbolo per “abilità”.
Avere abilità significa essere indipendenti.

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Il TAO è una persona che cammina lungo un sentiero. Nessuno la sta portando. Nessun veicolo è rappresentato nell’ideogramma. Seguire il TAO è qualcosa che ognuno di noi deve fare da solo.

Tuttavia il sentiero è impervio. Ci metterà alla prova. Camminare in montagna è abbastanza duro: pioggia e neve ci bagnano; i temporali fanno scivolare i fianchi della montagna; la ripidezza spossa le gambe. Nella vita, il sentiero spirituale è anche più difficile. Per quanto tutto ciò che vogliamo dalla vita si trovi su quel sentiero, ci saranno persone che ci ostacoleranno e situazioni che ci opprimeranno.

Che cosa fare quando la vita è difficile? Possiamo chiedere aiuto, ma questo non sempre è disponibile. Prima o poi, la vita ci raggiungerà senza nessuno intorno.

Potremmo trovarci senza cibo o riparo per un disastro naturale. Potremmo restare soli aspettando un aiuto non giunge abbastanza in fretta. Potremmo anche soffrire la tragedia di vedere tutti i nostri amici abbandonarci. Questo è il motivo per cui coloro che seguono il Tao enfatizzano l’importanza di avere molte abilità. Se abbiamo l’indipendenza che viene dall’avere molte capacità, non perderemo la nostra serenità interiore. Non sarà mai enfatizzato abbastanza questo: non saremo in grado di percorrere l’intero sentiero del Tao a meno che non si sappia affrontare ogni sconosciuto.

La gente dice che chi segue il Tao è sereno, ma questa serenità non proviene da un qualche stato di trance meditativa. Viene dalla fiducia che si ha nelle proprie capacità.

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

ZONG–Collezionare | pensiero della settimana

Zong–Collezionare, mettere insieme, sommare, unire, comprendere, gestire. Sulla sinistra vi è il carattere per “seta”. Sulla destra vi è la fonetica, la parola per “eccitato”, “allarme”, irrequietezza”, rappresentata dalla combinazione dei simboli per “finestra” e “cuore”: quando si è eccitati o irrequieti, si guarda fuori da una finestra con anticipazione.
Coloro che seguono il TAO coltivano molte arti, ma le mettono insieme con la delicatezza di un filo di seta.

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Nel coltivare arti differenti, si è tentati di mischiarle, trovare una qualche sintesi innovativa. Questo va bene se si cercano nuove forme di espressione artistica, ma non è necessario per seguire il TAO.

Coloro che seguono il TAO possono avere molti e diversi interessi, ma li seguono entro i loro specifici ambiti. Per esempio, una persona che pratica sia la calligrafia che la musica s’impegnerà a conseguire la maestria in ciascuna arte, ma non si preoccuperà di mischiarle tra di loro.

Allo stesso modo, non c’è nulla di sbagliato a studiare altri sistemi spirituali. Tuttavia, se entrate in un altro sistema spirituale, fate poi le cose secondo la sua tradizione fino a quando non lo padroneggiate. Questa è la via per l’eccellenza. Se cercate di applicare il TAO a un’altra tradizione prima di comprenderla, denigrate sia quella tradizione che il TAO.

Comunque, una volta che approfondite a nuovi livelli ognuna di esse, non vi è nulla di male a praticarle entrambe. Non avete bisogno di fare nulla in modo cosciente, le due si combineranno nella vostra vita in modo spontaneo.

Non si può fare un solo bastone con due bastoni, ma potete legarli insieme con il filo di seta della vostra comprensione.—

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

YEN–Linguaggio, parola | pensiero della settimana

Yen – Linguaggio, parola.  Il quadrato alla base rappresenta una bocca. Nella parte alta, l’immagine rimanda a un volto. Senza suono, linguaggio, parole, ci sarebbe scarsa comunicazione e nessun apprendimento.

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Nei tempi antichi le persone rispettavano a tal punto le parola e la carta da cercare di non sprecarle mai. Quando non potevano più scrivere su un pezzo di carta, lo ripiegavano reverentemente e lo bruciavano, così che le parole e la carta potessero essere riciclate nel grande processo della vita. C’erano perfino persone che andavano per le strade a raccogliere la carta per portarla a riciclare o bruciare in luoghi onorati. Tale era il rispetto che le persone avevano per le parole.

Prima di parlare, gli antichi si fermavano a considerare ciò che stavano per dire. Si sciacquavano la bocca con acqua fresca, inspiravano l’aria del TAO, facevano un’ulteriore momento di contemplazione. Le parole, per loro, erano sacre: depositi di una conoscenza faticosamente conquistata; non dovevano essere svilite nel pettegolezzo o con superficialità.

È naturale, quindi, imparare a non sprecare le parole e a non usarle con un intento malevolo. Se vogliamo essere puri di spirito, dobbiamo essere puri nel linguaggio. Se acquisiamo l’abitudine di sempre intendere il significato di ciò che diciamo, allora abbiamo la possibilità di essere puri non solo nel linguaggio ma anche nel carattere.—

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

QIAN–Prima | pensiero della settimana

Qian Prima, davanti, andare davanti, muoversi in anticipo. La parte in alto dell’ideogramma mostra una gamba; in basso vi è l’immagine di una barca. Quando dovevano risalire un grande fiume, come lo Yangzi (Fiume Azzurro), talvolta i barcaioli dovevano trascinare la barca con grosse funi camminando lungo la riva. Per farlo dovevano precedere la  barca, camminare davanti alla barca.
Agire prima significa muoversi in anticipo per quando giunge il momento.

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Il tempo per agire non è il momento dell’agire.
Il tempo per pianificare non è quando il fato incombe.
Coloro che hanno successo, hanno successo perché hanno agito prima.
Coloro che falliscono, falliscono perché agiscono troppo tardi.

Le persone di maggior successo hanno posto le fondamenta delle loro azioni ben in anticipo del reale momento della sfida. Gli atleti hanno fatto il loro allenamento prima, per cui la gara è l’inevitabile conclusione. I pittori hanno fatto i loro studi prima, pertanto il dipinto è una mera formalità. Gli avvocati fanno delle ricerche minuziose prima, per il cui processo è semplicemente un’esecuzione della loro strategia. In ognuno di questi casi, il successo è la conseguenza di una precisa preparazione.

Coloro che seguono il TAO passano la vita nel formare il proprio carattere, mettersi alla prova, allenarsi. I metodi utilizzati per la loro disciplina sono più impegnativi delle situazioni di una vita nella media. Coloro che seguono il TAO impiegano tali metodi perché cercano di accumulare una forza personale che li renda grandi. Pertanto, quando giunge il momento di agire, la potenza della loro personalità è travolgente. Data l’ampiezza della loro disciplina, hanno formato sé stessi più grandi di chi non segue il TAO.

Le situazioni di ogni giorno richiedono azioni che non possono essere affrontate per tentativi o cercando una risposta sui due piedi; necessitano, semplicemente, di un’azione. Un vero seguace del TAO è semplicemente l’incarnazione di un’azione originale. Tali persone non si sforzano: semplicemente, “sono”.–

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

SHI–Mercato | pensiero della settimana

ShiMercato, piazza del mercato. Questa è l’immagine di un’insegna appesa su un’asta di bambù. Nei mercati all’aperto, i venditori con le bancarelle erano soliti appendere delle insegne.
Il valore del TAO è personale, non commerciale.

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La gente usa tutto il possibile per fare soldi. Se inventano un meraviglioso apparecchio, lo mettono sul mercato. Se hanno patito delle disgrazie, vendono le loro storie ai curiosi. Problemi di famiglia, assassinii, relazioni adulterine, perversioni sessuali e anche peggio, diventano tutte occasioni di avidità, non di vergogna.

Le strategie del TAO ci aiuteranno a investire in borsa? La comprensione della natura umana ci farà ottenere un vantaggio sulla concorrenza? Lo sviluppo delle nostre capacità atletiche ci permetterà di emergere con un miglior profilo tra la folla?

Coloro che cercano di usare l’apprendimento spirituale per la gloria saranno sempre delusi. Non funziona in questo modo. L’apprendere il TAO è per essere una persona migliore, non una persona più ricca. In un senso o nell’altro, la conoscenza opera in modo tale da bloccare le motivazioni al profitto.

La persona ignorante vede che non c’è modo di trarre guadagno dal TAO e quindi non gli dà valore. Va tutto bene. Il TAO è per coloro che possono vederlo. È per coloro che possono sentirlo. È per coloro che ne hanno bisogno. Per tutti gli altri, è invisibile come il vento che soffia via le insegne del mercato.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

SHANG–In alto | pensiero della settimana

ShangSopra, in alto, superiore. La linea orizzontale rappresenta la terra, e la linea al di sopra punta, logicamente, verso l’alto.
Dobbiamo essere percettivi a ciò che sta in alto – il TAO – non al mondo sociale.

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La pioggia cade dall’alto. La neve scende dall’alto. Il vento soffia dall’alto. La luce del sole illumina dall’alto. La luna splende in alto. Noi, che dobbiamo essere aperti al TAO, dobbiamo anche essere ricettivi a ciò che sta in alto.

È al TAO del cielo che dobbiamo rimanere costantemente aperti. Non possiamo similmente porre la nostra fiducia nella società. Fin da tempi antichi, le dinastie sono sorte e cadute; i tiranni hanno oppresso milioni di persone; i despoti hanno rovinato i loro paesi con tasse e reclutamenti forzati; dei filosofi meschini hanno confuso la gente con i loro sofismi; dei templi sono diventati centri di corruzione. La vita in questo mondo viene troppo facilmente vinta o perduta. Pertanto, noi non dovremmo aprirci ai capricci dell’umanità, ma piuttosto al potere impersonale del TAO.

Il cielo, è detto, non predica la benevolenza; infatti, il cielo non parla affatto. Il cielo non è il luogo degli dèi. Non prende posizione; e neppure aiuta od ostacola le imprese umane. È una coscienza priva di parzialità; e, pertanto, è supremamente spontanea, supremamente potente e supremamente creativa. Questo è il TAO a cui gli antichi volevano che ci aprissimo: non a un mondo di macchinazioni umane, ma a un mondo di celestiale purezza.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]