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Visioni | pensiero della settimana

Nessuna visione indotta da droghe o auto-suggestioni: perforare tutte le visioni per vedere il vuoto.

Il TAO non si scopre attraverso le droghe o altri mezzi esterni. Per qunto si possano avere delle visioni, come sapere che cosa significano?

Per quanto vivide, per quanto sembrino profonde, affinché siano utili vanno comprese. Anche la meditazione porta visioni, voci, sensazioni e certezze assolute. Ma è prima essenziale avere una preparazione per queste esperienze. Un esperto può porre queste nuove esperienze in una cornice di riferimento in modo istantaneo: senza far confusione e distinguendo il vero dal falso. Dopotutto, anche le percezioni durante la meditazione lasciano spazio al dubbio.

Non tutto ciò che si riceve durante la ricerca spirituale è vero. Ci sono inganni e bisogna essere in grado di riconoscerli. La forma che assume la visione è  funzionale al proprio grado di sofisticazione intettuale e pertanto rientra nei confini della propria mente. Se si vuole ricevere degli impulsi dal vero TAO, si dovrebbe sapere che questi non vengono come visioni.

Ricevere il TAO è entrare in uno stato di coscienza. Coloro che seguono il TAO possono per un attimo indulgere nelle visioni spirituali, ma poi imparano che vi è qualcosa di più importante di un’esplorazione senza fine delle visioni. L’oggetto finale è trascendere ogni schiavitù alla percezione. Soltanto ottenendo questo stato si può giudicare in modo adeguato la realtà.

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditation (trad. Paola)


 

Chi dà peso… | LieZi

“Se in una gara la posta è solo un gettone, ti senti un giocatore capace;

se la posta è una fibbia di pregio, ti senti insicuro;

se la posta è oro genuino, sei sull’orlo di una crisi di nervi.

Eppure la tua abilità è la stessa.

Ma quando dai importanza a qualcosa, dai peso a ciò che è fuori di te;

e chi dà peso a ciò che sta fuori diventa goffo dentro.”

–– LieZi, Il classico taoista della Perfetta Virtù del Vuoto, a cura di A.S. Sabbadini – Ed. Feltrinelli

Il TAO del I | Master Huang

Molti occidentali conoscono I Ching ma non conoscono il TAO del I. Tra i numerosi tesori del I Ching, il TAO del I è quello per me di maggior valore. Il tema principale del I Ching è che tutto è in un processo di continuo cambiamento, innalzamenti e cadute, in un progressivo avanzamento evolutivo. Pur essendo questo il tema principale del I Ching, nel testo non è mai citato; lo si scopre solo tra le righe e, in particolare, è incorporato nella successione dei nomi dei gua (esagrammi) e nelle sequenze e strutture di gua e yao (linee).

Il TAO del I rivela anche che quando le situazioni oltrepassano il loro estremo, si alternano nel loro opposto. È un promemoria ad accettare il cambiamento necessario ed essere pronti a trasformarsi, avvisando che ci si deve sforzare di adeguarsi al cambiamento secondo il momento e la situazione. Il TAO del I dice anche che:

... durante un periodo o una situazione favorevole, non si devono mai trascurare i potenziali sfavorevoli; durante un periodo o situazione sfavorevole, mai agire sconsideratamente e ciecamente; e nelle avversità, mai deprimersi o disperare.

–– Taoist Master Alfred Huang, The complete I Ching – Inner Traditions Publ. [trad. Paola ]


Meditative 2025-26 | Gli OTTO TRIGRAMMI (BAGUA) |Incontri mensili online

da lunedì 13 ottobre


 

“C’è soltanto un motivo per immergersi nelle storie e nelle immagini del Libro dei Mutamenti: il fatto che tratta di simboli di realtà archetipali.
Oggi, forse, non abbiamo principi, guerrieri e intrighi di corte, ma abbiamo molte situazioni similari.
Oggi, forse, possiamo non avere oche che volano sopra tumuli tombali, ma ricordarsi dei passaggi ciclici è sempre importante.”

–Deng Ming-Dao, The Living I Ching (trad. Paola)