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Assorbimento | pensiero della settimana

Luce cremisi tra le ombre di un pino. Sole che tramonta nell’oceano. La notte segue il tramonto, il giorno segue la fuggevole luna . 

Troppo spesso tendiamo a pensare all’assorbimento come a una cosa statica: l’acqua viene assorbita dalla spugna e lì resta. Ma il vero assorbimento è un totale coinvolgimento  nell’evoluzione della vita senza alcuna esistazione o contraddizione. Nella natura non vi è alienazione. Tutto ha appartenenza.

Soltanto gli esseri umani si tengono distaccati da questo processo. Abbiamo la nostra civiltà, i nostri piani personali, le nostre fugaci emozioni. Ci separiamo dal processo perfino quando desideriamo amore, compagnia, comprensione e comunione. Ci esauriamo nel farci domande, nel farci valere nei momenti sbagliati, o lasciando che l’odio e l’orgoglio offuschino le nostre percezioni. La nostra alienazione è auto-generata.

Nel frattempo, tutta la natura continua costantemente a scorrere. Dobbiamo lasciarci andare, entrare liberamente nel processo della natura ed essere assorbiti da essa. Se integriamo noi stessi in questo processo, scopriremo il successo. Allora la sequenza delle cose sarà evidente come il giungere del sole e della luna, e ogni cosa sarà come dovrebbe essere.–

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditations (trad. Paola)


 

Visioni | pensiero della settimana

Nessuna visione indotta da droghe o auto-suggestioni: perforare tutte le visioni per vedere il vuoto.

Il TAO non si scopre attraverso le droghe o altri mezzi esterni. Per qunto si possano avere delle visioni, come sapere che cosa significano?

Per quanto vivide, per quanto sembrino profonde, affinché siano utili vanno comprese. Anche la meditazione porta visioni, voci, sensazioni e certezze assolute. Ma è prima essenziale avere una preparazione per queste esperienze. Un esperto può porre queste nuove esperienze in una cornice di riferimento in modo istantaneo: senza far confusione e distinguendo il vero dal falso. Dopotutto, anche le percezioni durante la meditazione lasciano spazio al dubbio.

Non tutto ciò che si riceve durante la ricerca spirituale è vero. Ci sono inganni e bisogna essere in grado di riconoscerli. La forma che assume la visione è  funzionale al proprio grado di sofisticazione intettuale e pertanto rientra nei confini della propria mente. Se si vuole ricevere degli impulsi dal vero TAO, si dovrebbe sapere che questi non vengono come visioni.

Ricevere il TAO è entrare in uno stato di coscienza. Coloro che seguono il TAO possono per un attimo indulgere nelle visioni spirituali, ma poi imparano che vi è qualcosa di più importante di un’esplorazione senza fine delle visioni. L’oggetto finale è trascendere ogni schiavitù alla percezione. Soltanto ottenendo questo stato si può giudicare in modo adeguato la realtà.

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditation (trad. Paola)