SunZi disse:
- In guerra, il generale riceve gli ordini dal sovrano, arruola l’esercito e concentra le forze.
- Quando ti trovi su un terreno difficile non ti accampare. Nei luoghi in cui le strade principali s’intersecano, unisci le forze con i tuoi alleati. Non indugiare in posizioni rischiose e isolate. Se ti trovi accerchiato ricorri a uno stratagemma. Se la situazione è disperata devi combattere.
- Vi sono strade da non seguire, eserciti da non attaccare, città da non assediare, posizioni da non contendere, ordini del sovrano ai quali non obbedire.
- Il generale che comprende pienamente i vantaggi connessi con le varianti tattiche sa come trattare le truppe.
- Il generale che non comprende le varianti tattiche, per quanto possa conoscere bene le caratteristiche del territorio, non sarà in grado di trarne un profitto concreto.
- Perciò chi studia la guerra e non è versato nell’arte di variare i piani, per quanto conosca i cinque vantaggi, sarà incapace di impiegare i suoi uomini nel modo migliore.
- Dunque nei piani del comandante saggio le considerazioni dei vantaggi e degli svantaggi saranno frammiste.
– SunZi, L’arte della guerra (cap. VIII) – Ed. Nuinui, Trad. Giles/Lavagno

L’Arte della Guerra di SunZi è un classico non solo della letteratura cinese ma anche della strategia in generale. È studiato e applicato ancor oggi da manager e imprenditori finalizzato al successo dei loro obiettivi. Noi possiamo attualizzare “guerra” con ogni altra questione in cui s’intende aver successo, ed “esercito” con gli strumenti o i collaboratori necessari. Ma per prima cosa, SunZi indica di osservare il “contesto nel presente” del proprio stato interiore e di opportunità per una comunità più ampia.