DUI–Coppia | pensiero della settimana

Dui–Coppia, opposti, strofe parallele o distici poetici su rotoli appesi uno opposto all’altro, interfacciare/rsi, corrispondere a, adattare/rsi, abbinare/rsi, essere d’accordo. A destra vi è la parola che indica “pollice” o “misura” e che in generale rappresenta la mano. A sinistra il segno fonetico.

Gli opposti sono in realtà delle coppie. Non possiamo avere un lato senza l’altro.


Gli antichi credevano che tutte le cose sono divise in opposti, e che è l’inter-relazione di questi opposti a produrre nel mondo tutti i fenomeni.

Abbiamo un lato maschile e un lato femminile; una destra e una sinistra; un sopra e un sotto. Senza opposti noi non esisteremmo, letteralmente.

Il problema arriva quando siamo incapaci di vedere le cose con moderazione. Tutti vogliamo essere ricchi ma non vogliamo essere poveri. Tutti vogliamo essere felici ma evitiamo l’insuccesso.

Ecco perché la parola dui è così importante: ci fa ricordare che gli opposti non si escludono a vicenda ma sono in realtà delle coppie. Se siamo tristi, allora verrà anche la felicità. Se amiamo, avremo a che fare anche con i conflitti. Nonostante tutta la nostra conoscenza, ci saranno giorni in cui la nostra visione filosofica sarà messa alla prova fino al punto di rottura. Per quanta pace ci dia la meditazione, dovremo affrontare la fatica, la malattia e lo stress. Nella vita non c’è nessun sentiero che stia soltanto su un lato di una coppia e che mai si addentri anche nell’altro. Prima accettiamo questo fatto – e ci lavoriamo sopra – più ci sentiremo meglio.

Questo è il motivo per cui il TAO è la via di mezzo. Nella vita non possiamo avere un lato senza l’altro: è saggio centrare un equilibrio tra i due.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


XIANG–Incenso | pensiero della settimana

Xiang–Incenso, fragranza. In alto, la parola che sta per “un granello che sta crescendo”. In basso la parola per “dolce”. Il granello è pieno e dolce e fragrante.

L’incenso trasporta le nostre preghiere. 


Fin dai tempi antichi in molte culture del mondo l’incenso, come i fiori, è stato parte integrante della vita. È stato a lungo una delle cose preziose che venivano offerte in dono. Molte religioni usano l’incenso nelle loro cerimonie, e molti studiosi e persone pie usano l’incenso durante i loro momenti di contemplazione.

Gli antichi insegnavano che il fumo che ascende trasporta le nostre preghiere al cielo. L’incenso, quindi, è sia offerta che veicolo. Che immagine stupenda: la fragranza di un fumo che trasporta le nostre delicate offerte spirituali al cielo empireo.

Bellezza e devozione sono fragili in questa vita di profondi sconforti. Ma per il tempo che occorre per un singolo bastoncino di incenso a bruciare fino in fondo, possiamo porre il nostro cuore e la nostra mente su ciò che è sacro..––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

QI–Te stesso | pensiero della settimana

Qi–Personale, sé. Questo simbolo significa “sé” e “intrinseco”.

Il TAO è intrinseco nel sé. 


Non importa quel che accade nella vita, credi in te stesso. Non rinunciare a te stesso per un dio. Non rinunciare per un maestro. Non rinunciare per un genitore. Non rinunciare per un coniuge. Non rinunciare per un figlio. Non importa cosa, credi in te stesso.

Nessuna di queste persone può vivere la vita al posto tuo. Nessuna di queste persone ti conosce come tu ti conosci.

Nessun dio ti conosce. Nessun maestro ti conosce. Nessun veggente ti conosce. Nessuno può conoscerti se non vuoi essere conosciuto. Perchè? Perché il futuro non è ancora prodotto. Come possono sapere che cosa farai dopo?

Troppe persone si lasciano dominare. Per che cosa? Per il bene dell’altro solamente. Se lasci che la società ti domini, chi vince? La società. Se permetti ai tuoi genitori di dominarti, chi ne beneficia? I tuoi genitori. Se permetti a un maestro di dominarti, chi accresce il proprio potere? Il maestro. Se lasci che gli dèi ti dominino, chi si arricchisce? Gli dèi.

E a te cosa resta?

Il maestro dice: “Studia con me, o ti troverai nel dolore dell’ignoranza.” Gli dèi dicono: “Adorami, o verrai punito in questa e nelle vite future.” Dimmi: quanto buone sono le associazioni costruite su sporche minacce?

Il TAO non minaccia. Adoralo, e non s’accrescerà. Ignoralo, e non verrà sminuito. Seguilo, e sarai preservato. Opponiti, e sarai distrutto. Ma se scegli di seguirlo davvero, diventerai indipendente.

Questa è liberazione..––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

BAI–Bianco | pensiero della settimana

Bai – Bianco.Il cerchio esterno indica una cavità; la linea all’interno indica che dentro non c’è nulla. Per estensione, questo significa “bianco”, l’assenza di ogni cosa all’interno. Un’altra interpretazione è che questa è l’immagine del bianco bozzolo del baco da seta.

Bianco è all’interno di ciascuno di noi.


Il bianco è il simbolo della purezza. Nelle cerimonie è ritenuto il colore della spiritualità.

Gli antichi insegnavano che noi siamo già puri, pertanto ridevano di quei maestri che promuovevano la penitenza e l’auto-mortificazione come metodi spirituali. Gli antichi saggi dicevano: “Siamo già santi. Perché affannarsi a diventare qualcosa che già siamo?”

I maestri della penitenza ribattevano che dobbiamo affinare noi stessi, eliminare i desideri impuri per arrivare all’anima pura dentro di noi.

Gli antichi replicavano: “Se un principe si veste con abiti differenti, cambia forse il fatto che sia un principe? Tu sei già il TAO. Perché essere così stupido da nascondere di essere nato già completo?”

I maestri della penitenza affermavano: “Gli umani sono cattivi. Gli umani sono pieni di avidità. Anche un bambino innocente, in questo oceano di sofferenza, è corrotto. Pratichiamo la santità, così da poter tornare allo stato di purezza.”

Gli antichi allora sorridevano e rispondevano: “Se prendiamo una pietra e la strofiniamo ripetutamente, possiamo farla diventare un diamante?”

“No, a meno che non sia già un diamante”, ammettavano i maestri della penitenza.

E a questo, gli antichi se ne andavano via.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

Il TAO del I | Master Huang

Molti occidentali conoscono I Ching ma non conoscono il TAO del I. Tra i numerosi tesori del I Ching, il TAO del I è quello per me di maggior valore. Il tema principale del I Ching è che tutto è in un processo di continuo cambiamento, innalzamenti e cadute, in un progressivo avanzamento evolutivo. Pur essendo questo il tema principale del I Ching, nel testo non è mai citato; lo si scopre solo tra le righe e, in particolare, è incorporato nella successione dei nomi dei gua (esagrammi) e nelle sequenze e strutture di gua e yao (linee).

Il TAO del I rivela anche che quando le situazioni oltrepassano il loro estremo, si alternano nel loro opposto. È un promemoria ad accettare il cambiamento necessario ed essere pronti a trasformarsi, avvisando che ci si deve sforzare di adeguarsi al cambiamento secondo il momento e la situazione. Il TAO del I dice anche che:

... durante un periodo o una situazione favorevole, non si devono mai trascurare i potenziali sfavorevoli; durante un periodo o situazione sfavorevole, mai agire sconsideratamente e ciecamente; e nelle avversità, mai deprimersi o disperare.

–– Taoist Master Alfred Huang, The complete I Ching – Inner Traditions Publ. [trad. Paola ]


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da lunedì 13 ottobre


 

Xing–Stella | pensiero della settimana

Xing – Stella. L’immagine rappresenta in alto tre stelle; in basso i segni fonetici.

Noi dovremmo definire noi stessi in direzione  della luce.


Fin troppo spesso la nostra vita rimane nell’oscurità dell’ignoranza. Ci muoviamo annaspando, e ciò perpetua soltanto la nostra sofferenza.

Nel cielo notturno, le stelle sono per noi fonte continua di meraviglia. Sia da bambini che da adulti non ci stanchiamo mai di guardarle scintillare. I cantastorie antichi avevano attribuito loro dei significati. Gli strateghi prevedevano il futuro dai loro movimenti. Grazie a loro i naviganti si orientavano in mezzo al mare. Per secoli le stelle hanno ispirato sia meraviglia che direzione.

Nelle nostre vite, tutti dobbiamo navigare. Dobbiamo scegliere la nostra rotta e percorrere bene il nostro sentiero. Nella nostra vita le stelle sono i nostri scopi. Senza degli scopi siamo persi. È importante osservare le cose con una visuale ampia. Dove vogliamo arrivare? Questa è una stella. Che cosa vogliamo ottenere dal nostro studio del TAO? Questa è un’altra stella. Che cosa vogliamo realizzare nella nostra vita? Un’altra stella ancora. Quale può essere il lavoro per noi più gratificante? Ancora un’altra. In questo modo, la persona saggia si crea una costellazione personale e si orienta senza deviare grazie ad essa.

È per questo che coloro che seguono il TAO sono considerate persone attendibili. In realtà, hanno semplicemente definito dove stanno andando e procedono verso quelle mete. Agli altri, persi nella vastità del TAO, questo sembra strano: quando la massa è confusa, una persona determinata emerge. Ma in realtà, ciò è aperto a chiunque lo voglia.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


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da lunedì 13 ottobre


 

BING–Strategia | pensiero della settimana

Bing – Strategia, guerra, milizia, soldato. L’immagine rappresenta due mani che reggono un’ascia di guerra.

L’essenza della strategia è sapere quando e come applicare la forza.


Non è che coloro che seguono il TAO non usano mai la forza. Semplicemente usa nola forza nel luogo e al momento giusto.

Non è che coloro che seguono il TAO non entrano mai in conflitto. Lo fanno solo come estrema risorsa.

Non è che coloro che seguono il TAO non cercano mai di trionfare. Semplicemente sanno che vincere comporta dei costi.

Pertanto, da sempre, coloro che seguono il TAO sanno riconoscere il momento e il luogo. Se necessario, agiscono. Se l’azione non è necessaria, rimangono nell’ombra. Anche la persona più capace può riuscire a vincere nove volte su dieci; pertanto, la persona superiore è prudente e entra nel conflitto soltanto quando è inevitabile.

In situazioni di vita o di morte, si dovrebbero tenere a mente cinque elementi: il TAO, il tempo, il luogo, la saggezza e l’abilità. Fin tanto che maneggiamo questi elementi con comprensione, vinceremo. Se li trascuriamo, fallieremo.

Nell’avventurarti all’esterno, cerca delle posizioni favorevoli naturali. Se le condizioni sono sfavorevoli, ritirati. Se hai di fronte dieci passaggi, lasciane aperto uno per la fuga, ma nessuno per la fuga dell’avversario.

Coloro che seguono il TAO sanno che il conflitto è inevitabile, tuttavia l’inevitabilità non attenua il fatto che sia male. Pertanto, agisci se devi. Se devi agire, allora agisci per vincere. Ma dai sempre la preferenza al vivere in pace.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


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