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Bing – Strategia, guerra, milizia, soldato. L’immagine rappresenta due mani che reggono un’ascia di guerra.
L’essenza della strategia è sapere quando e come applicare la forza.
Non è che coloro che seguono il TAO non usano mai la forza. Semplicemente usa nola forza nel luogo e al momento giusto.
Non è che coloro che seguono il TAO non entrano mai in conflitto. Lo fanno solo come estrema risorsa.
Non è che coloro che seguono il TAO non cercano mai di trionfare. Semplicemente sanno che vincere comporta dei costi.
Pertanto, da sempre, coloro che seguono il TAO sanno riconoscere il momento e il luogo. Se necessario, agiscono. Se l’azione non è necessaria, rimangono nell’ombra. Anche la persona più capace può riuscire a vincere nove volte su dieci; pertanto, la persona superiore è prudente e entra nel conflitto soltanto quando è inevitabile.
In situazioni di vita o di morte, si dovrebbero tenere a mente cinque elementi: il TAO, il tempo, il luogo, la saggezza e l’abilità. Fin tanto che maneggiamo questi elementi con comprensione, vinceremo. Se li trascuriamo, fallieremo.
Nell’avventurarti all’esterno, cerca delle posizioni favorevoli naturali. Se le condizioni sono sfavorevoli, ritirati. Se hai di fronte dieci passaggi, lasciane aperto uno per la fuga, ma nessuno per la fuga dell’avversario.
Coloro che seguono il TAO sanno che il conflitto è inevitabile, tuttavia l’inevitabilità non attenua il fatto che sia male. Pertanto, agisci se devi. Se devi agire, allora agisci per vincere. Ma dai sempre la preferenza al vivere in pace.––
– Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]

Gli Otto Trigrammi del Cielo Anteriore di FuXi sono le forze–energie–informazioni che soggiaciono alla manifestazione visibile. Ogni mese incontreremo un BAGUA (Trigramma) per conoscerne caratteristiche ed espressioni, così da riuscire a individuarle nella realtà che ci circonda. Inoltre osserveremo l’Esagramma del loro raddoppio nel Libro del YiJing.
Partecipazione in presenza
Yue – Musica, gioia. In alto ci sono delle corde di seta tirate in una struttura di legno, e rappresentano un guzheng (un sitar cinese). Alcuni interpretano la parte centrale che mostra un circolo con una linea orizzontale come rappresentazione della bocca di un cantante. In un caso e nell’altro, si suona della musica e questo rende sia gli esecutori che il pubblico gioiosi.
La musica della natura è totalmente diversa dalla musica accademica.
C’era una volta uno studente di sitar il cui maestro, frustrato dalla mancanza di progressi nel suo allievo, lo definì inadatto ad apprendere. Per comprendere quanto fosse devastante per il giovane uomo, si deve ricordare che suonare il sitar era considerato un’arte molto elevata e impegnativa, praticata soltanto dalle persone più raffinate e istruite. Inoltre, l’insegnante era per l’allievo come un genitore. L’insegnante, lui o lei che fosse, era totalmente dedito a insegnare come lo è un genitore nel crescere il proprio figlio. Quindi, essere respinto dal suo maestro fu, per l’allievo, un grande shock.
Il maestro abbandonò il giovane su una spiaggia di un’isola, lasciandogli soltanto un sitar. Lasciato a sé stesso, il giovane affranto, cercò innanzitutto di sopravvivere. L’isola, per quanto deserta, aveva frutti e vegetali in grado di sostenerlo. Nel tempo successivo, il giovane ascoltò il canto degli uccelli, il coro delle onde, le melodie del vento. Trascorse moltissimo tempo in meditazione ed esercitandosi nella musica. Quando infine venne ritrovato, parecchi anni dopo, era diventato un virtuoso dello strumento e un compositore ben più grande del suo maestro: era entrato nel TAO.
È così anche con noi. Abbiamo bisogno di un insegnamento, ma si arriva a un punto oltre il quale l’insegnamento non può più darci nulla. Soltanto l’esperienza diretta può darci le dimensioni ultime che ci servono. Questo vuol dire imparare dalla natura e imparare da soli. Fin tanto che ci ricordiamo di questo, non si sbaglierà.––
– Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]
Carissime Tutte e Tutti,
con la ripresa delle attività, vorrei proporvi un incontro sul YiJing un po’ particolare 🙂
Come sapete l’YiJing non è solo un libro oracolare ma, soprattutto, sapienziale. E la sua sapienza è stata organizzata per rispondere – nei momenti di bisogno – a chiunque lo consulti. Ogni Gua–Esagramma, è l’immagine schematica di una situazione temporale che si esprime attraverso una struttura organizzativa basata da Re Wen, il Duca di Zhou e Confucio.
In questo ncontro vorrei mettere in evidenza la praticità di questa struttura, una bussola semplice da usarsi che – già di per sé – è in grado di orientarci verso la soluzione della questione che ci sta a cuore. In breve, osservare la nostra situazione e coglierne i punti di forza o debolezza per riconoscere dove siamo, e dove e come dirigerci prima ancora di interrogare l’oracolo.
Iscrizioni entro domenica 21 settembre
Neng – Abilità, talento, capacità. L’immagine rappresenta un grande orso: la testa è in alto a sinistra, il corpo è la parte bassa a sinistra e le zampe sono a destra. L’orso possiede una grande vitalità e divenne quindi il simbolo per “abilità”.
Avere abilità significa essere indipendenti.
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Il TAO è una persona che cammina lungo un sentiero. Nessuno la sta portando. Nessun veicolo è rappresentato nell’ideogramma. Seguire il TAO è qualcosa che ognuno di noi deve fare da solo.
Tuttavia il sentiero è impervio. Ci metterà alla prova. Camminare in montagna è abbastanza duro: pioggia e neve ci bagnano; i temporali fanno scivolare i fianchi della montagna; la ripidezza spossa le gambe. Nella vita, il sentiero spirituale è anche più difficile. Per quanto tutto ciò che vogliamo dalla vita si trovi su quel sentiero, ci saranno persone che ci ostacoleranno e situazioni che ci opprimeranno.
Che cosa fare quando la vita è difficile? Possiamo chiedere aiuto, ma questo non sempre è disponibile. Prima o poi, la vita ci raggiungerà senza nessuno intorno.
Potremmo trovarci senza cibo o riparo per un disastro naturale. Potremmo restare soli aspettando un aiuto non giunge abbastanza in fretta. Potremmo anche soffrire la tragedia di vedere tutti i nostri amici abbandonarci. Questo è il motivo per cui coloro che seguono il Tao enfatizzano l’importanza di avere molte abilità. Se abbiamo l’indipendenza che viene dall’avere molte capacità, non perderemo la nostra serenità interiore. Non sarà mai enfatizzato abbastanza questo: non saremo in grado di percorrere l’intero sentiero del Tao a meno che non si sappia affrontare ogni sconosciuto.
La gente dice che chi segue il Tao è sereno, ma questa serenità non proviene da un qualche stato di trance meditativa. Viene dalla fiducia che si ha nelle proprie capacità.
– Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]