Archivio dell'autore: Paola

QI–Te stesso | pensiero della settimana

Qi–Personale, sé. Questo simbolo significa “sé” e “intrinseco”.

Il TAO è intrinseco nel sé. 


Non importa quel che accade nella vita, credi in te stesso. Non rinunciare a te stesso per un dio. Non rinunciare per un maestro. Non rinunciare per un genitore. Non rinunciare per un coniuge. Non rinunciare per un figlio. Non importa cosa, credi in te stesso.

Nessuna di queste persone può vivere la vita al posto tuo. Nessuna di queste persone ti conosce come tu ti conosci.

Nessun dio ti conosce. Nessun maestro ti conosce. Nessun veggente ti conosce. Nessuno può conoscerti se non vuoi essere conosciuto. Perchè? Perché il futuro non è ancora prodotto. Come possono sapere che cosa farai dopo?

Troppe persone si lasciano dominare. Per che cosa? Per il bene dell’altro solamente. Se lasci che la società ti domini, chi vince? La società. Se permetti ai tuoi genitori di dominarti, chi ne beneficia? I tuoi genitori. Se permetti a un maestro di dominarti, chi accresce il proprio potere? Il maestro. Se lasci che gli dèi ti dominino, chi si arricchisce? Gli dèi.

E a te cosa resta?

Il maestro dice: “Studia con me, o ti troverai nel dolore dell’ignoranza.” Gli dèi dicono: “Adorami, o verrai punito in questa e nelle vite future.” Dimmi: quanto buone sono le associazioni costruite su sporche minacce?

Il TAO non minaccia. Adoralo, e non s’accrescerà. Ignoralo, e non verrà sminuito. Seguilo, e sarai preservato. Opponiti, e sarai distrutto. Ma se scegli di seguirlo davvero, diventerai indipendente.

Questa è liberazione..––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

BAI–Bianco | pensiero della settimana

Bai – Bianco.Il cerchio esterno indica una cavità; la linea all’interno indica che dentro non c’è nulla. Per estensione, questo significa “bianco”, l’assenza di ogni cosa all’interno. Un’altra interpretazione è che questa è l’immagine del bianco bozzolo del baco da seta.

Bianco è all’interno di ciascuno di noi.


Il bianco è il simbolo della purezza. Nelle cerimonie è ritenuto il colore della spiritualità.

Gli antichi insegnavano che noi siamo già puri, pertanto ridevano di quei maestri che promuovevano la penitenza e l’auto-mortificazione come metodi spirituali. Gli antichi saggi dicevano: “Siamo già santi. Perché affannarsi a diventare qualcosa che già siamo?”

I maestri della penitenza ribattevano che dobbiamo affinare noi stessi, eliminare i desideri impuri per arrivare all’anima pura dentro di noi.

Gli antichi replicavano: “Se un principe si veste con abiti differenti, cambia forse il fatto che sia un principe? Tu sei già il TAO. Perché essere così stupido da nascondere di essere nato già completo?”

I maestri della penitenza affermavano: “Gli umani sono cattivi. Gli umani sono pieni di avidità. Anche un bambino innocente, in questo oceano di sofferenza, è corrotto. Pratichiamo la santità, così da poter tornare allo stato di purezza.”

Gli antichi allora sorridevano e rispondevano: “Se prendiamo una pietra e la strofiniamo ripetutamente, possiamo farla diventare un diamante?”

“No, a meno che non sia già un diamante”, ammettavano i maestri della penitenza.

E a questo, gli antichi se ne andavano via.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

Il TAO del I | Master Huang

Molti occidentali conoscono I Ching ma non conoscono il TAO del I. Tra i numerosi tesori del I Ching, il TAO del I è quello per me di maggior valore. Il tema principale del I Ching è che tutto è in un processo di continuo cambiamento, innalzamenti e cadute, in un progressivo avanzamento evolutivo. Pur essendo questo il tema principale del I Ching, nel testo non è mai citato; lo si scopre solo tra le righe e, in particolare, è incorporato nella successione dei nomi dei gua (esagrammi) e nelle sequenze e strutture di gua e yao (linee).

Il TAO del I rivela anche che quando le situazioni oltrepassano il loro estremo, si alternano nel loro opposto. È un promemoria ad accettare il cambiamento necessario ed essere pronti a trasformarsi, avvisando che ci si deve sforzare di adeguarsi al cambiamento secondo il momento e la situazione. Il TAO del I dice anche che:

... durante un periodo o una situazione favorevole, non si devono mai trascurare i potenziali sfavorevoli; durante un periodo o situazione sfavorevole, mai agire sconsideratamente e ciecamente; e nelle avversità, mai deprimersi o disperare.

–– Taoist Master Alfred Huang, The complete I Ching – Inner Traditions Publ. [trad. Paola ]


Meditative 2025-26 | Gli OTTO TRIGRAMMI (BAGUA) |Incontri mensili online

da lunedì 13 ottobre


 

Xing–Stella | pensiero della settimana

Xing – Stella. L’immagine rappresenta in alto tre stelle; in basso i segni fonetici.

Noi dovremmo definire noi stessi in direzione  della luce.


Fin troppo spesso la nostra vita rimane nell’oscurità dell’ignoranza. Ci muoviamo annaspando, e ciò perpetua soltanto la nostra sofferenza.

Nel cielo notturno, le stelle sono per noi fonte continua di meraviglia. Sia da bambini che da adulti non ci stanchiamo mai di guardarle scintillare. I cantastorie antichi avevano attribuito loro dei significati. Gli strateghi prevedevano il futuro dai loro movimenti. Grazie a loro i naviganti si orientavano in mezzo al mare. Per secoli le stelle hanno ispirato sia meraviglia che direzione.

Nelle nostre vite, tutti dobbiamo navigare. Dobbiamo scegliere la nostra rotta e percorrere bene il nostro sentiero. Nella nostra vita le stelle sono i nostri scopi. Senza degli scopi siamo persi. È importante osservare le cose con una visuale ampia. Dove vogliamo arrivare? Questa è una stella. Che cosa vogliamo ottenere dal nostro studio del TAO? Questa è un’altra stella. Che cosa vogliamo realizzare nella nostra vita? Un’altra stella ancora. Quale può essere il lavoro per noi più gratificante? Ancora un’altra. In questo modo, la persona saggia si crea una costellazione personale e si orienta senza deviare grazie ad essa.

È per questo che coloro che seguono il TAO sono considerate persone attendibili. In realtà, hanno semplicemente definito dove stanno andando e procedono verso quelle mete. Agli altri, persi nella vastità del TAO, questo sembra strano: quando la massa è confusa, una persona determinata emerge. Ma in realtà, ciò è aperto a chiunque lo voglia.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


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da lunedì 13 ottobre


 

BING–Strategia | pensiero della settimana

Bing – Strategia, guerra, milizia, soldato. L’immagine rappresenta due mani che reggono un’ascia di guerra.

L’essenza della strategia è sapere quando e come applicare la forza.


Non è che coloro che seguono il TAO non usano mai la forza. Semplicemente usa nola forza nel luogo e al momento giusto.

Non è che coloro che seguono il TAO non entrano mai in conflitto. Lo fanno solo come estrema risorsa.

Non è che coloro che seguono il TAO non cercano mai di trionfare. Semplicemente sanno che vincere comporta dei costi.

Pertanto, da sempre, coloro che seguono il TAO sanno riconoscere il momento e il luogo. Se necessario, agiscono. Se l’azione non è necessaria, rimangono nell’ombra. Anche la persona più capace può riuscire a vincere nove volte su dieci; pertanto, la persona superiore è prudente e entra nel conflitto soltanto quando è inevitabile.

In situazioni di vita o di morte, si dovrebbero tenere a mente cinque elementi: il TAO, il tempo, il luogo, la saggezza e l’abilità. Fin tanto che maneggiamo questi elementi con comprensione, vinceremo. Se li trascuriamo, fallieremo.

Nell’avventurarti all’esterno, cerca delle posizioni favorevoli naturali. Se le condizioni sono sfavorevoli, ritirati. Se hai di fronte dieci passaggi, lasciane aperto uno per la fuga, ma nessuno per la fuga dell’avversario.

Coloro che seguono il TAO sanno che il conflitto è inevitabile, tuttavia l’inevitabilità non attenua il fatto che sia male. Pertanto, agisci se devi. Se devi agire, allora agisci per vincere. Ma dai sempre la preferenza al vivere in pace.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


Meditative 2025-26 | Gli OTTO TRIGRAMMI (BAGUA) | Incontri mensili online


 

Meditative 2025-26 | I BaGua


Gli Otto Trigrammi del Cielo Anteriore di FuXi sono le forze–energie–informazioni che soggiaciono alla manifestazione visibile. Ogni mese incontreremo un BAGUA (Trigramma) per conoscerne caratteristiche ed espressioni, così da riuscire a individuarle nella realtà che ci circonda. Inoltre osserveremo l’Esagramma del loro raddoppio nel Libro del YiJing.

Partecipazione in presenza

Incontri mensili | Lunedì ore 20:30 su Zoom

2025 | 13 ottobre – 10 novembre – 15 dicembre 

2026 | da definire

 Informazioni e iscrizioni


 

YUE–Musica | pensiero della settimana

Yue – Musica, gioia. In alto ci sono delle corde di seta tirate in una struttura di legno, e rappresentano un guzheng (un sitar cinese). Alcuni interpretano la parte centrale che mostra un circolo con una linea orizzontale come rappresentazione della bocca di un cantante. In un caso e nell’altro, si suona della musica e questo rende sia gli esecutori che il pubblico gioiosi.

La musica della natura è totalmente diversa dalla musica accademica.


C’era una volta uno studente di sitar il cui maestro, frustrato dalla mancanza di progressi nel suo allievo, lo definì inadatto ad apprendere. Per comprendere quanto fosse devastante per il giovane uomo, si deve ricordare che suonare il sitar era considerato un’arte molto elevata e impegnativa, praticata soltanto dalle persone più raffinate e istruite. Inoltre, l’insegnante era per l’allievo come un genitore. L’insegnante, lui o lei che fosse, era totalmente dedito a insegnare come lo è un genitore nel crescere il proprio figlio. Quindi, essere respinto dal suo maestro fu, per l’allievo, un grande shock.

Il maestro abbandonò il giovane su una spiaggia di un’isola, lasciandogli soltanto un sitar. Lasciato a sé stesso, il giovane affranto, cercò innanzitutto di sopravvivere. L’isola, per quanto deserta, aveva frutti e vegetali in grado di sostenerlo. Nel tempo successivo, il giovane ascoltò il canto degli uccelli, il coro delle onde, le melodie del vento. Trascorse moltissimo tempo in meditazione ed esercitandosi nella musica. Quando infine venne ritrovato, parecchi anni dopo, era diventato un virtuoso dello strumento e un compositore ben più grande del suo maestro: era entrato nel TAO.

È così anche con noi. Abbiamo bisogno di un insegnamento, ma si arriva a un punto oltre il quale l’insegnamento non può più darci nulla. Soltanto l’esperienza diretta può darci le dimensioni ultime che ci servono. Questo vuol dire imparare dalla natura e imparare da soli. Fin tanto che ci ricordiamo di questo, non si sbaglierà.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


Incontro “RetroVersione del YiJing” – Lunedì 22 settembre ore 20:30 – Zoom