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Predilezione | pensiero della settimana

Coloro che seguono il TAO lo fanno per loro predilezione.    Non ci sono promesse, eppure le ricompense sono incommensurabili.


Tra tutte le tradizioni spirituali, seguire il TAO è tra le meno popolari.  Chi vi aderisce è povero e ammantato di umiltà. Di contro, molte tradizioni offrono i cieli, il perdono, il conforto, l’estasi, la comunità, il potere, la ricchezza. Il TAO offre solo tre cose: buona salute, una via nella confusione della vita, e la liberazione dalla paura della morte.

Per questo sono così pochi i seguaci del TAO. Non c’è glamour, non ci sono raduni, non c’è un ordine di gradi. O sei nello stato di TAO oppure sei temporaneamente fuori di esso. Quando muori, muori.

Si deve essere tenaci per seguire il TAO. Se riesci ad evitare di sentirti scoraggiare dalla povertà, dall’isolamento e dall’essere ignorato, troverai un’irremovibile devozione che durerà l’intera tua vita, e ricompense che giungeranno lentamente e sottilmente. Potresti non essere improvvisamente ricco e influente, ma scoprirai, con tua grande gioia, che vi è una segreta fonte di sostentamento. Una volta gustata, tutti i dubbi svaniranno e sia la povertà che la solitudine saranno facili da sopportare.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Mutismo | pensiero della settimana

Più dimori nello spirito, più ti allontani dai modi comuni. Se vuoi parlare delle meraviglie del TAO, pochi ti ascolteranno.


Se trascorri un lungo periodo di tempo a studiare e a coltivare te stesso, entrerai nel TAO. Facendolo, entrerai anche in un mondo di straordinarie percezioni. Sperimenterai cose inimmaginabili, riceverai pensieri e insegnamenti che sembrano non provenire da alcun luogo, percepirai cose che potrebbero venir classificate come “preveggenze”. Tuttavia, se cerchi di comunicare ciò che sperimenti, nessuno ti capirà, nessuno ti crederà. Più percorri questa strada, più ti allontani dai modi comuni della società. Puoi vedere la verità, ma troverai che le persone preferiscono ascoltare i politici, gli intrattenitori e i ciarlatani.

Se ti conoscono come un seguace del TAO, la gente può venirti a cercare, ma difficilmente comprenderanno veramente il TAO. Sono persone che si servirebbero del TAO come di una stampella. Parlare con loro delle meraviglie che hai visto è spesso ingaggiare un futile incontro di comunicazione male interpretata. È per questo che viene detto che coloro che sanno non parlano.

Perché non starsene semplicemente in silenzio? Goditi il TAO e lascia che gli altri pensino che tu sia muto. Dentro di te conoscerai la gioia dei misteri del TAO. Se incontri qualcuno che può trarre profitto della tua esperienza, condividila. Ma se sei semplicemente un vagabondo in una folla di estranei, è saggio tacere.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Assorbimento | pensiero della settimana

Luce cremisi tra le ombre di un pino. Sole che tramonta nell’oceano. La notte segue il tramonto, il giorno segue la fuggevole luna . 

Troppo spesso tendiamo a pensare all’assorbimento come a una cosa statica: l’acqua viene assorbita dalla spugna e lì resta. Ma il vero assorbimento è un totale coinvolgimento  nell’evoluzione della vita senza alcuna esistazione o contraddizione. Nella natura non vi è alienazione. Tutto ha appartenenza.

Soltanto gli esseri umani si tengono distaccati da questo processo. Abbiamo la nostra civiltà, i nostri piani personali, le nostre fugaci emozioni. Ci separiamo dal processo perfino quando desideriamo amore, compagnia, comprensione e comunione. Ci esauriamo nel farci domande, nel farci valere nei momenti sbagliati, o lasciando che l’odio e l’orgoglio offuschino le nostre percezioni. La nostra alienazione è auto-generata.

Nel frattempo, tutta la natura continua costantemente a scorrere. Dobbiamo lasciarci andare, entrare liberamente nel processo della natura ed essere assorbiti da essa. Se integriamo noi stessi in questo processo, scopriremo il successo. Allora la sequenza delle cose sarà evidente come il giungere del sole e della luna, e ogni cosa sarà come dovrebbe essere.–

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditations (trad. Paola)


 

Visioni | pensiero della settimana

Nessuna visione indotta da droghe o auto-suggestioni: perforare tutte le visioni per vedere il vuoto.

Il TAO non si scopre attraverso le droghe o altri mezzi esterni. Per qunto si possano avere delle visioni, come sapere che cosa significano?

Per quanto vivide, per quanto sembrino profonde, affinché siano utili vanno comprese. Anche la meditazione porta visioni, voci, sensazioni e certezze assolute. Ma è prima essenziale avere una preparazione per queste esperienze. Un esperto può porre queste nuove esperienze in una cornice di riferimento in modo istantaneo: senza far confusione e distinguendo il vero dal falso. Dopotutto, anche le percezioni durante la meditazione lasciano spazio al dubbio.

Non tutto ciò che si riceve durante la ricerca spirituale è vero. Ci sono inganni e bisogna essere in grado di riconoscerli. La forma che assume la visione è  funzionale al proprio grado di sofisticazione intettuale e pertanto rientra nei confini della propria mente. Se si vuole ricevere degli impulsi dal vero TAO, si dovrebbe sapere che questi non vengono come visioni.

Ricevere il TAO è entrare in uno stato di coscienza. Coloro che seguono il TAO possono per un attimo indulgere nelle visioni spirituali, ma poi imparano che vi è qualcosa di più importante di un’esplorazione senza fine delle visioni. L’oggetto finale è trascendere ogni schiavitù alla percezione. Soltanto ottenendo questo stato si può giudicare in modo adeguato la realtà.

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditation (trad. Paola)


 

Zou–Correre | pensiero della settimana

Zou–Correre, viaggiare, andare, affrettarsi, partire. In alto, l’immagine di una persona; in basso, il pittogramma per “piede”.

Poiché il TAO è un sentiero, la sola azione possibile è percorrerlo.


Il TAO si muove, e si deve correre per stargli al passo. Se non fai nulla, nulla succederà. Se aspetti la ricompensa di un dio, aspetterai inutilmente. Se vuoi entrare in una istituzione e che accedere a una elaborata iniziazione ti faccia avere successo, sarai deluso. Seguire il TAO significa uscire ed essere parte del TAO. La strada non sarà percorsa se non corri davvero su di essa.

Quando sperimenti la strada, allora – sia che sbagli oppure no – hai l’opportunità di apprendere. Se manchi il potenziale delle lezioni – è colpa della disattenzione, non di essere sulla strada.  Qualunque cosa tu faccia, qualcosa succede. E qualsiasi cosa sia, contiene il potenziale di una lezione.

Non ti piace ciò che ti accade? Allora, cambia. Fai qualcosa. Quando cambi, qualcos’altro poi succederà. Non esiste una non-risposta. Una risposta sempre arriverà. Sta soltanto a te scoprirne il significato.

Il TAO è veramente immediato., ma devi agire per incontrarlo. La parola zou ci ricorda ciò che dovremmo fare. Riguarda una persona: tu che percorri l’antico sentiero.–-

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


ZHENG–Città | pensiero della settimana

Zheng–Città. A sinistra vi è il carattere per “terra”. A destra il simbolo fonetico per la parola “successo”. Mostra una persona sopra un alto muro che tiene in mano un’arma. Quando vi è successo dopo una guerra, il re torna a costuire delle mura ancor più alte per difendere la città.

I traguardi di una società sono qui simbolizzati dallo stato di difesa, dalla separazione della mura della città, e dall’aggressività di un uomo con un’arma nelle mani. 


Sembra che in una città ci sia tutto: governo, cultura, architettura, servizi, intrattenimento, vita sociale, famiglia. eccitazione.

Ma la parola zheng contiene una lezione importante per coloro che seguono il TAO: una città è un luogo che è stato costruito sul conflitto, e il successo è simbolizzato dal trionfo di un’arma. Pertanto, per quanto vaste siano le vecchie città, viene il momento in cui uno deve o temporaneamente ritirarsene o alla fine andarsene. Per quanto il TAO sia ovunque, è difficile seguire il suo sentiero spirituale in mezzo ai colori e al chiasso della città.

Non pretenderemo di dire che gli antichi non andavano mai in una città. Tuttavia sapevano che era una situazione provvisoria, perfino pericolosa.Data tutta la complessità delle strutture di una città, c’erano pochi posti in cui il TAO era la radice fondamentale della vita.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


DUI–Coppia | pensiero della settimana

Dui–Coppia, opposti, strofe parallele o distici poetici su rotoli appesi uno opposto all’altro, interfacciare/rsi, corrispondere a, adattare/rsi, abbinare/rsi, essere d’accordo. A destra vi è la parola che indica “pollice” o “misura” e che in generale rappresenta la mano. A sinistra il segno fonetico.

Gli opposti sono in realtà delle coppie. Non possiamo avere un lato senza l’altro.


Gli antichi credevano che tutte le cose sono divise in opposti, e che è l’inter-relazione di questi opposti a produrre nel mondo tutti i fenomeni.

Abbiamo un lato maschile e un lato femminile; una destra e una sinistra; un sopra e un sotto. Senza opposti noi non esisteremmo, letteralmente.

Il problema arriva quando siamo incapaci di vedere le cose con moderazione. Tutti vogliamo essere ricchi ma non vogliamo essere poveri. Tutti vogliamo essere felici ma evitiamo l’insuccesso.

Ecco perché la parola dui è così importante: ci fa ricordare che gli opposti non si escludono a vicenda ma sono in realtà delle coppie. Se siamo tristi, allora verrà anche la felicità. Se amiamo, avremo a che fare anche con i conflitti. Nonostante tutta la nostra conoscenza, ci saranno giorni in cui la nostra visione filosofica sarà messa alla prova fino al punto di rottura. Per quanta pace ci dia la meditazione, dovremo affrontare la fatica, la malattia e lo stress. Nella vita non c’è nessun sentiero che stia soltanto su un lato di una coppia e che mai si addentri anche nell’altro. Prima accettiamo questo fatto – e ci lavoriamo sopra – più ci sentiremo meglio.

Questo è il motivo per cui il TAO è la via di mezzo. Nella vita non possiamo avere un lato senza l’altro: è saggio centrare un equilibrio tra i due.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


XIANG–Incenso | pensiero della settimana

Xiang–Incenso, fragranza. In alto, la parola che sta per “un granello che sta crescendo”. In basso la parola per “dolce”. Il granello è pieno e dolce e fragrante.

L’incenso trasporta le nostre preghiere. 


Fin dai tempi antichi in molte culture del mondo l’incenso, come i fiori, è stato parte integrante della vita. È stato a lungo una delle cose preziose che venivano offerte in dono. Molte religioni usano l’incenso nelle loro cerimonie, e molti studiosi e persone pie usano l’incenso durante i loro momenti di contemplazione.

Gli antichi insegnavano che il fumo che ascende trasporta le nostre preghiere al cielo. L’incenso, quindi, è sia offerta che veicolo. Che immagine stupenda: la fragranza di un fumo che trasporta le nostre delicate offerte spirituali al cielo empireo.

Bellezza e devozione sono fragili in questa vita di profondi sconforti. Ma per il tempo che occorre per un singolo bastoncino di incenso a bruciare fino in fondo, possiamo porre il nostro cuore e la nostra mente su ciò che è sacro..––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

QI–Te stesso | pensiero della settimana

Qi–Personale, sé. Questo simbolo significa “sé” e “intrinseco”.

Il TAO è intrinseco nel sé. 


Non importa quel che accade nella vita, credi in te stesso. Non rinunciare a te stesso per un dio. Non rinunciare per un maestro. Non rinunciare per un genitore. Non rinunciare per un coniuge. Non rinunciare per un figlio. Non importa cosa, credi in te stesso.

Nessuna di queste persone può vivere la vita al posto tuo. Nessuna di queste persone ti conosce come tu ti conosci.

Nessun dio ti conosce. Nessun maestro ti conosce. Nessun veggente ti conosce. Nessuno può conoscerti se non vuoi essere conosciuto. Perchè? Perché il futuro non è ancora prodotto. Come possono sapere che cosa farai dopo?

Troppe persone si lasciano dominare. Per che cosa? Per il bene dell’altro solamente. Se lasci che la società ti domini, chi vince? La società. Se permetti ai tuoi genitori di dominarti, chi ne beneficia? I tuoi genitori. Se permetti a un maestro di dominarti, chi accresce il proprio potere? Il maestro. Se lasci che gli dèi ti dominino, chi si arricchisce? Gli dèi.

E a te cosa resta?

Il maestro dice: “Studia con me, o ti troverai nel dolore dell’ignoranza.” Gli dèi dicono: “Adorami, o verrai punito in questa e nelle vite future.” Dimmi: quanto buone sono le associazioni costruite su sporche minacce?

Il TAO non minaccia. Adoralo, e non s’accrescerà. Ignoralo, e non verrà sminuito. Seguilo, e sarai preservato. Opponiti, e sarai distrutto. Ma se scegli di seguirlo davvero, diventerai indipendente.

Questa è liberazione..––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

BAI–Bianco | pensiero della settimana

Bai – Bianco.Il cerchio esterno indica una cavità; la linea all’interno indica che dentro non c’è nulla. Per estensione, questo significa “bianco”, l’assenza di ogni cosa all’interno. Un’altra interpretazione è che questa è l’immagine del bianco bozzolo del baco da seta.

Bianco è all’interno di ciascuno di noi.


Il bianco è il simbolo della purezza. Nelle cerimonie è ritenuto il colore della spiritualità.

Gli antichi insegnavano che noi siamo già puri, pertanto ridevano di quei maestri che promuovevano la penitenza e l’auto-mortificazione come metodi spirituali. Gli antichi saggi dicevano: “Siamo già santi. Perché affannarsi a diventare qualcosa che già siamo?”

I maestri della penitenza ribattevano che dobbiamo affinare noi stessi, eliminare i desideri impuri per arrivare all’anima pura dentro di noi.

Gli antichi replicavano: “Se un principe si veste con abiti differenti, cambia forse il fatto che sia un principe? Tu sei già il TAO. Perché essere così stupido da nascondere di essere nato già completo?”

I maestri della penitenza affermavano: “Gli umani sono cattivi. Gli umani sono pieni di avidità. Anche un bambino innocente, in questo oceano di sofferenza, è corrotto. Pratichiamo la santità, così da poter tornare allo stato di purezza.”

Gli antichi allora sorridevano e rispondevano: “Se prendiamo una pietra e la strofiniamo ripetutamente, possiamo farla diventare un diamante?”

“No, a meno che non sia già un diamante”, ammettavano i maestri della penitenza.

E a questo, gli antichi se ne andavano via.––

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]