Archivi categoria: Deng Ming-Dao

SHI–Mercato | pensiero della settimana

ShiMercato, piazza del mercato. Questa è l’immagine di un’insegna appesa su un’asta di bambù. Nei mercati all’aperto, i venditori con le bancarelle erano soliti appendere delle insegne.
Il valore del TAO è personale, non commerciale.

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La gente usa tutto il possibile per fare soldi. Se inventano un meraviglioso apparecchio, lo mettono sul mercato. Se hanno patito delle disgrazie, vendono le loro storie ai curiosi. Problemi di famiglia, assassinii, relazioni adulterine, perversioni sessuali e anche peggio, diventano tutte occasioni di avidità, non di vergogna.

Le strategie del TAO ci aiuteranno a investire in borsa? La comprensione della natura umana ci farà ottenere un vantaggio sulla concorrenza? Lo sviluppo delle nostre capacità atletiche ci permetterà di emergere con un miglior profilo tra la folla?

Coloro che cercano di usare l’apprendimento spirituale per la gloria saranno sempre delusi. Non funziona in questo modo. L’apprendere il TAO è per essere una persona migliore, non una persona più ricca. In un senso o nell’altro, la conoscenza opera in modo tale da bloccare le motivazioni al profitto.

La persona ignorante vede che non c’è modo di trarre guadagno dal TAO e quindi non gli dà valore. Va tutto bene. Il TAO è per coloro che possono vederlo. È per coloro che possono sentirlo. È per coloro che ne hanno bisogno. Per tutti gli altri, è invisibile come il vento che soffia via le insegne del mercato.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

SHANG–In alto | pensiero della settimana

ShangSopra, in alto, superiore. La linea orizzontale rappresenta la terra, e la linea al di sopra punta, logicamente, verso l’alto.
Dobbiamo essere percettivi a ciò che sta in alto – il TAO – non al mondo sociale.

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La pioggia cade dall’alto. La neve scende dall’alto. Il vento soffia dall’alto. La luce del sole illumina dall’alto. La luna splende in alto. Noi, che dobbiamo essere aperti al TAO, dobbiamo anche essere ricettivi a ciò che sta in alto.

È al TAO del cielo che dobbiamo rimanere costantemente aperti. Non possiamo similmente porre la nostra fiducia nella società. Fin da tempi antichi, le dinastie sono sorte e cadute; i tiranni hanno oppresso milioni di persone; i despoti hanno rovinato i loro paesi con tasse e reclutamenti forzati; dei filosofi meschini hanno confuso la gente con i loro sofismi; dei templi sono diventati centri di corruzione. La vita in questo mondo viene troppo facilmente vinta o perduta. Pertanto, noi non dovremmo aprirci ai capricci dell’umanità, ma piuttosto al potere impersonale del TAO.

Il cielo, è detto, non predica la benevolenza; infatti, il cielo non parla affatto. Il cielo non è il luogo degli dèi. Non prende posizione; e neppure aiuta od ostacola le imprese umane. È una coscienza priva di parzialità; e, pertanto, è supremamente spontanea, supremamente potente e supremamente creativa. Questo è il TAO a cui gli antichi volevano che ci aprissimo: non a un mondo di macchinazioni umane, ma a un mondo di celestiale purezza.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

SHI–Verificare | pensiero della settimana

ShiVerificare, mettere alla prova. Sulla sinistra vi è il simbolo per “parola”; sulla destra, il simbolo fonetico per la parola “modello”. Verificate ciò che apprendete.

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La vita è molto breve e tutti noi vogliamo vivere bene. Studiamo i sistemi spirituali alla ricerca di tecniche e di tradizioni che ci aiutino a vivere meglio la nostra vita.

Se da una parte non vi è carenza di persone che sostengano di essere sagge, c’è sicuramente una costante confusione su quale sistema seguire. Perché? Dopo aver scartato tutti i falsi maestri interessati soltanto ad essere ossequiati e sostenuti; dopo aver scartato tutte le religioni paralizzate da dogma, rituali e interessi politici; dopo aver scartato i sistemi dove i segreti non vengono facilmente condivisi; dopo aver scartato le tradizioni rovinate da supposte riforme; e dopo aver scartato gli insegnamenti sovvertiti da persone che non hanno mai imparato mettendo in pratica la teoria… dopo aver scartato tutte queste cose, rimane molto poco. Trovare i semi della verità è davvero arduo.

Ecco perché dovete guardare oltre la semplice fama. Gli insegnamenti funzionano o no? Se i maestri dicono di praticare questo o quello e gli dèi appariranno davanti a voi dopo cento giorni, vedete se succede. Se vi dicono di praticare dieci anni per ottenere l’illuminazione, allora pazientate dieci anni. Il punto è, comunque, che gli insegnamenti devono funzionare per voi nella vostra vita e nel vostro tempo. È assolutamente privo di valore accettare un insegnamento per pura fede, o perché lo dice un libro, o perché tutti lo stanno facendo. Nulla di questo importa. Tutto ciò che importa è che gli insegnamenti funzionino per voi. E se lo fanno, allora non è mai una questione di fede.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

DIAO–Cadere | pensiero della settimana

DiaoCadere, perdere. Sulla destra vi è il carattere per “mano”. Sulla sinistra, il suono fonetico. Cadere è inevitabile. Imparare dalla sconfitta è raro.

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La prima tecnica che gli antichi guerrieri insegnavano ai loro studenti non era fare a pugni. Non era calciare. Non era nemmemo bloccare. La prima tecnica che loro insegnavano era come cadere.

Non importa quanto sia grande il maestro e quanto alte le speranze per uno studente, molte grandi sconfitte vengon prima di vincere. È sciocco presumere che non si sarà mai colpiti o gettati a terra durante un combattimento. Pertanto, è saggio praticare il cadere, così da essere preparati e protetti. Quelli che ignorano questo passo, possono avere coraggio e forza ma non sopravviveranno.

Vi è molto da imparare nel cadere. Se si vuole sapere come atterrare il proprio avversario, è bene sapere che cosa si prova ad essere gettati a terra. Se si vuole stare in posizione stabile, è bene comprendere l’instabilità. Se si vuole mantenere l’equilibrio, è bene conoscere la distanza dal suolo. Nel combattimento, come nella spiritualità, si impara sugli altri imparando su sè stessi.

Anche una volta apprese le lezioni sul cadere, lunga è la via per arrivare in cima. Più si sale in alto, più la caduta è lunga . È meglio chiedersi quanto grande sia il proprio desiderio – e, come la mano nella parola diao, quanto si è forti – prima di vantarsi di quanto in alto si salirà.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

GUAN–Gru | pensiero della settimana

GuanGru. I due occhi della gru e le sue penne ben si mostrano. La gru viene fortemente identificata con l’idea dell’immobilità, e la forma moderna della parola significa anche “contemplazione”.

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A volte, sopra un’alta scogliera, gli antichi individuavano l’orgoglioso profilo di una gru.
Quando la gru emetteva un certo grido, gli antichi sapevano che la pioggia era in arrivo… tanto saggio era l’uccello, per quanto non avesse letto i classici.
La gru poteva stare ritta per ore su una sola gamba… tanto era forte, benché le sue gambe fossero sottili.
La gru volava sui laghi di montagna, guadava le acque, e attendeva pazientemente per poi catturare il pesce… tanto era osservatrice.

La gru combina vigilanza e movimento in modo magistrale. Queste sono esattamente le qualità che ci occorrono per muoverci nella vita e seguire il TAO. La vigilanza è difficile da osservare correttamente. Troppo spesso confondiamo la vigilanza con la passività… siamo pronti ad aspettare e osservare, ma dimentichiamo di agire. La vigilanza non è questione di semplicemente attendere, è questione del giusto tempismo. Occorre uno squisito senso della proporzione per sapere che non stiamo soltanto restando immobili… ci stiamo muovendo né più veloci né più lenti di quanto richieda la situazione.——

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

JING–Silenzio | pensiero della settimana

Jing – Immobilità, silenzio. Sulla sinistra vi è la parola per “purezza”. A destra il significato fonetico di “competizione” rappresentato da due mani che si disputano qualcosa. La parola per “purezza” implica anche chiarezza e trasparenza e, per estensione, qui implica che la competizione sulla destra si riduce a quasi nulla.
La quiete viene laddove la competizione cessa.

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Dall’antichità ad oggi, le persone hanno adorato gli dèi. Ma dall’antichità ad oggi, la tradizione del TAO ci ha insegnato a guardare al di là degli dèi. Che cosa c’è al di là degli dèi? Una persona saggia un giorno disse: “Al di là degli dèi c’è il silenzio”.

Tuttavia dire che si deve prima cercare gli dèi e poi giungere al silenzio al di là degli dèi è piuttosto scoraggiante. Come potremmo, con i nostri difetti e problemi, raggiungere anche solo il livello degli dèi… per non parlare di ciò che sta al di là di essi?

Per fortuna, la sentenza stessa ci mostra la via. Tuttavia, se lo stato al di là degli dèi è il silenzio,  non è possibile avere questo silenzio fin da adesso? Ebbene, non lasciamoci turbare dalla spiritualità, dai testi canonici, da tutti quei rituali e quelle tecniche impegnative. Lasciamoli da parte tutti. Ma smettiamo di parlare – oh, e questa è già una grande conquista! Smettiamo di pensare – certo, è una bella sfida! Cerchiamo semplicemente di stare in silenzio. Cerchiamo di stare in silenzio solo per un secondo. Veramente e totalmente in silenzio. Cerchiamo di estendere il silenzio a due secondi. Poi a un minuto, e poi sempre più a lungo.

Non preoccupiamoci ora di quanto lungo sarà il silenzio. Non c’è bisogno, qui, di essere competitivi. Focalizziamoci sul silenzio. Se “al di là degli dèi c’è il silenzio”, allora in un unico momento di quiete sperimenterete il TAO di prima mano. Senza sacerdote. Senza maestro. Senza anni di studio. Avrete sperimentato da voi stessi il silenzio che è il TAO.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

GU–Valle | pensiero della settimana

Gu – Valle. I tratti diagonali al di sopra rappresentano i due lati di una valle. Il quadrato al centro rappresenta l’idea di una “cavità”. Lo spirito della valle non muore mai

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La valle è bassa: pertanto tutte le cose fluiscono ad essa. È recettiva: pertanto cresce in fertilità senza “fare” nulla. È aperta, rendendosi luogo ideale per ricevere la luce vitale del sole: pertanto ottiene tutto ciò che il cielo ha da offrire.

La valle realizza tutto senza fare nient’altro se non essere bassa e aperta.

Mantenendoci modesti e non considerando nulla al di sotto di noi, possiamo ottenere tutto.
Essendo ricettivi, possiamo avvalerci della ricchezza spirituale disponibile per noi.
Essendo aperti, possiamo ricevere cose al di là di quello che potremmo immaginare.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

TING–Ascoltare | pensiero della settimana

Ting – Ascoltare, udire, comprendere. In alto a sinistra vi è il carattere per “orecchio” e in basso un uomo in piedi e immobile che ascolta con attenzione. Sulla destra vi è è il carattere fonetico per “virtù”. Per ascoltare veramente si deve perfezionare la propria virtù.

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Come dovremmo essere parchi e attenti nel parlare, altrettanto dovremmo essere attenti nell’ascoltare. Ampio è il campo di ciò che la vita offre all’ascolto. Per esempio, possiamo ascoltare pettegolezzi, banalità o sconcezze. Quelle sono tutte parole create per intrattenere e stimolare una sensibilità basica. Per contro, ci sono anche parole di saggezza, ma queste sono troppo spesso ignorate.

Le parole del saggio non sono scritte con inchiostro invisibile su libri sacri nascosti all’interno di impenetrabili caverne dell’Himalaya. Sono ampiamente disponibili in tutto il mondo, anche nelle edicole. I segreti della vita non sono celati. Le parole del sacro sono molto vicine. Ma tu le senti? Le cerchi? Le rispetti?

Ascoltare richiede tempo. Ci vuole tempo per sentirle, ma ci vuole anche tempo perchè le parole penetrino nel cuore. Il solo ascoltare parole di saggezza non significa essere istantaneamente trasformati. Pertanto, coloro che cercano il TAO costantemente cercano le parole di saggezza permettendo che si accumulino profondamente dentro di sé. Questo è il motivo per cui gli antichi hanno sempre detto che ci vuole una persona di virtù per udire parole di virtù. Che ci vuole una persona forte a volere parole forti. Che ci vuole una persona di conoscenza per discernere parole di conoscenza.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

GU–Tamburo | pensiero della settimana

Gu – Tamburo. Nel quadrante inferiore a sinistra vi è un tamburo sul suo supporto. La linea orizzontale al di sopra rappresenta la testa e le tre linee in alto rappresentano un ornamento. A destra vi è il simbolo di una mano che tiene un bastoncino.
Quando si batte su un tamburo, il suono è immediato. Quando si fa una domanda, la risposta dovrebbe essere altrettanto rapida.

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Per dei secoli, la pratica della calligrafia era stata sovraccaricata di tradizione e standard accademici. Poi, verso la fine del secolo scorso, in un’area remota vennero scoperti dieci tamburi di pietra* datati intorno al 770 a.C. Questi dieci tamburi erano incisi con un’antica forma di calligrafia (simile allo stile utilizzato in questo libro). La scrittura possedeva un senso della proporzione e del tratto sconosciuto al tempo della loro scoperta. Quando la calligrafia ebbe bisogno di una rivitalizzazione, queste parole di un lontano passato, scritte in uno stile così primitivo tale da essere fondamentale, aprirono la via a nuove e potenti intuizioni.

Allo stesso modo, quando c’è bisogno di una guida,  si dovrebbero cercare risposte foriere di una nuova comprensione. Proprio come questi tamburi di pietra ridestarono il mondo della calligrafia, così consultare la persona giusta fa risuonare le note esatte di cui si ha bisogno.

Dieci tamburi di pietra… Producono un suono senza suono. Contengono centinaia di parole. Han perdurato attraverso i secoli, ignorati, fino a quando la loro conoscenza divenne necessaria. Hanno guidato generazioni. In verità, quale fede e preveggenza devono aver avuto gli antichi creatori di questi tamburi!

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]

* https://en.wikipedia.org/wiki/Stone_Drums_of_Qin


 

MI–Segreto | pensiero della settimana

MI – Segreto, privato, divino. A sinistra il segno dell’influenza spirituale; a destra un’arma nascosta tra le pieghe di una veste. Ciò che è più prezioso è sempre tenuto segreto.

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Ci fu un uomo che aveva visto il divino. Scrisse la sua esperienza accuratamente e poi cucì le pagine nella fodera della sua casacca. Alla sua morte qualcuno notò il rigonfiamento nella fodera e la gente scoprì il suo talismano.

Credete che quest’uomo avesse mai dubitato di ciò che aveva sperimentato? E non è significativo che avesse compreso che doveva essere tenuto privato?

Il vero saggio non ha dubbi sulla rivelazione e non ha bisogno che qualcun altro lo confermi.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]