QIAN–Prima | pensiero della settimana

Qian Prima, davanti, andare davanti, muoversi in anticipo. La parte in alto dell’ideogramma mostra una gamba; in basso vi è l’immagine di una barca. Quando dovevano risalire un grande fiume, come lo Yangzi (Fiume Azzurro), talvolta i barcaioli dovevano trascinare la barca con grosse funi camminando lungo la riva. Per farlo dovevano precedere la  barca, camminare davanti alla barca.
Agire prima significa muoversi in anticipo per quando giunge il momento.

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Il tempo per agire non è il momento dell’agire.
Il tempo per pianificare non è quando il fato incombe.
Coloro che hanno successo, hanno successo perché hanno agito prima.
Coloro che falliscono, falliscono perché agiscono troppo tardi.

Le persone di maggior successo hanno posto le fondamenta delle loro azioni ben in anticipo del reale momento della sfida. Gli atleti hanno fatto il loro allenamento prima, per cui la gara è l’inevitabile conclusione. I pittori hanno fatto i loro studi prima, pertanto il dipinto è una mera formalità. Gli avvocati fanno delle ricerche minuziose prima, per il cui processo è semplicemente un’esecuzione della loro strategia. In ognuno di questi casi, il successo è la conseguenza di una precisa preparazione.

Coloro che seguono il TAO passano la vita nel formare il proprio carattere, mettersi alla prova, allenarsi. I metodi utilizzati per la loro disciplina sono più impegnativi delle situazioni di una vita nella media. Coloro che seguono il TAO impiegano tali metodi perché cercano di accumulare una forza personale che li renda grandi. Pertanto, quando giunge il momento di agire, la potenza della loro personalità è travolgente. Data l’ampiezza della loro disciplina, hanno formato sé stessi più grandi di chi non segue il TAO.

Le situazioni di ogni giorno richiedono azioni che non possono essere affrontate per tentativi o cercando una risposta sui due piedi; necessitano, semplicemente, di un’azione. Un vero seguace del TAO è semplicemente l’incarnazione di un’azione originale. Tali persone non si sforzano: semplicemente, “sono”.–

–  Everyday Tao, Deng Ming-Dao [trad. Paola]


 

SHI–Mercato | pensiero della settimana

ShiMercato, piazza del mercato. Questa è l’immagine di un’insegna appesa su un’asta di bambù. Nei mercati all’aperto, i venditori con le bancarelle erano soliti appendere delle insegne.
Il valore del TAO è personale, non commerciale.

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La gente usa tutto il possibile per fare soldi. Se inventano un meraviglioso apparecchio, lo mettono sul mercato. Se hanno patito delle disgrazie, vendono le loro storie ai curiosi. Problemi di famiglia, assassinii, relazioni adulterine, perversioni sessuali e anche peggio, diventano tutte occasioni di avidità, non di vergogna.

Le strategie del TAO ci aiuteranno a investire in borsa? La comprensione della natura umana ci farà ottenere un vantaggio sulla concorrenza? Lo sviluppo delle nostre capacità atletiche ci permetterà di emergere con un miglior profilo tra la folla?

Coloro che cercano di usare l’apprendimento spirituale per la gloria saranno sempre delusi. Non funziona in questo modo. L’apprendere il TAO è per essere una persona migliore, non una persona più ricca. In un senso o nell’altro, la conoscenza opera in modo tale da bloccare le motivazioni al profitto.

La persona ignorante vede che non c’è modo di trarre guadagno dal TAO e quindi non gli dà valore. Va tutto bene. Il TAO è per coloro che possono vederlo. È per coloro che possono sentirlo. È per coloro che ne hanno bisogno. Per tutti gli altri, è invisibile come il vento che soffia via le insegne del mercato.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

SHANG–In alto | pensiero della settimana

ShangSopra, in alto, superiore. La linea orizzontale rappresenta la terra, e la linea al di sopra punta, logicamente, verso l’alto.
Dobbiamo essere percettivi a ciò che sta in alto – il TAO – non al mondo sociale.

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La pioggia cade dall’alto. La neve scende dall’alto. Il vento soffia dall’alto. La luce del sole illumina dall’alto. La luna splende in alto. Noi, che dobbiamo essere aperti al TAO, dobbiamo anche essere ricettivi a ciò che sta in alto.

È al TAO del cielo che dobbiamo rimanere costantemente aperti. Non possiamo similmente porre la nostra fiducia nella società. Fin da tempi antichi, le dinastie sono sorte e cadute; i tiranni hanno oppresso milioni di persone; i despoti hanno rovinato i loro paesi con tasse e reclutamenti forzati; dei filosofi meschini hanno confuso la gente con i loro sofismi; dei templi sono diventati centri di corruzione. La vita in questo mondo viene troppo facilmente vinta o perduta. Pertanto, noi non dovremmo aprirci ai capricci dell’umanità, ma piuttosto al potere impersonale del TAO.

Il cielo, è detto, non predica la benevolenza; infatti, il cielo non parla affatto. Il cielo non è il luogo degli dèi. Non prende posizione; e neppure aiuta od ostacola le imprese umane. È una coscienza priva di parzialità; e, pertanto, è supremamente spontanea, supremamente potente e supremamente creativa. Questo è il TAO a cui gli antichi volevano che ci aprissimo: non a un mondo di macchinazioni umane, ma a un mondo di celestiale purezza.—

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

Audio e Video | Intersegni

Carissime Tutte e Tutti,

vi invito a visitare in INTERSEGNI la nuova pagina “AUDIO E VIDEO“ sotto la sezione “Approfondimenti”.

L’intenzione è di aggiungere nel corso del tempo altri materiali che possono essere utili o di ispirazione per una maggiore comprensione e apprezzamento del nostro studio :-).

Un caro saluto e alla prossima :-),

Paola


 

SHI–Verificare | pensiero della settimana

ShiVerificare, mettere alla prova. Sulla sinistra vi è il simbolo per “parola”; sulla destra, il simbolo fonetico per la parola “modello”. Verificate ciò che apprendete.

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La vita è molto breve e tutti noi vogliamo vivere bene. Studiamo i sistemi spirituali alla ricerca di tecniche e di tradizioni che ci aiutino a vivere meglio la nostra vita.

Se da una parte non vi è carenza di persone che sostengano di essere sagge, c’è sicuramente una costante confusione su quale sistema seguire. Perché? Dopo aver scartato tutti i falsi maestri interessati soltanto ad essere ossequiati e sostenuti; dopo aver scartato tutte le religioni paralizzate da dogma, rituali e interessi politici; dopo aver scartato i sistemi dove i segreti non vengono facilmente condivisi; dopo aver scartato le tradizioni rovinate da supposte riforme; e dopo aver scartato gli insegnamenti sovvertiti da persone che non hanno mai imparato mettendo in pratica la teoria… dopo aver scartato tutte queste cose, rimane molto poco. Trovare i semi della verità è davvero arduo.

Ecco perché dovete guardare oltre la semplice fama. Gli insegnamenti funzionano o no? Se i maestri dicono di praticare questo o quello e gli dèi appariranno davanti a voi dopo cento giorni, vedete se succede. Se vi dicono di praticare dieci anni per ottenere l’illuminazione, allora pazientate dieci anni. Il punto è, comunque, che gli insegnamenti devono funzionare per voi nella vostra vita e nel vostro tempo. È assolutamente privo di valore accettare un insegnamento per pura fede, o perché lo dice un libro, o perché tutti lo stanno facendo. Nulla di questo importa. Tutto ciò che importa è che gli insegnamenti funzionino per voi. E se lo fanno, allora non è mai una questione di fede.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

DIAO–Cadere | pensiero della settimana

DiaoCadere, perdere. Sulla destra vi è il carattere per “mano”. Sulla sinistra, il suono fonetico. Cadere è inevitabile. Imparare dalla sconfitta è raro.

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La prima tecnica che gli antichi guerrieri insegnavano ai loro studenti non era fare a pugni. Non era calciare. Non era nemmemo bloccare. La prima tecnica che loro insegnavano era come cadere.

Non importa quanto sia grande il maestro e quanto alte le speranze per uno studente, molte grandi sconfitte vengon prima di vincere. È sciocco presumere che non si sarà mai colpiti o gettati a terra durante un combattimento. Pertanto, è saggio praticare il cadere, così da essere preparati e protetti. Quelli che ignorano questo passo, possono avere coraggio e forza ma non sopravviveranno.

Vi è molto da imparare nel cadere. Se si vuole sapere come atterrare il proprio avversario, è bene sapere che cosa si prova ad essere gettati a terra. Se si vuole stare in posizione stabile, è bene comprendere l’instabilità. Se si vuole mantenere l’equilibrio, è bene conoscere la distanza dal suolo. Nel combattimento, come nella spiritualità, si impara sugli altri imparando su sè stessi.

Anche una volta apprese le lezioni sul cadere, lunga è la via per arrivare in cima. Più si sale in alto, più la caduta è lunga . È meglio chiedersi quanto grande sia il proprio desiderio – e, come la mano nella parola diao, quanto si è forti – prima di vantarsi di quanto in alto si salirà.

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]


 

Cielo e Terra non possono compiere … | Liezi

Liezi disse: “Cielo e Terra non possono compiere qualsiasi cosa; il saggio non è onnipotente; i diecimila esseri non possono svolgere qualsiasi funzione. Il compito del Cielo è generare e coprire; il compito della Terra è dar forma e sostenere; il compito degli esseri è di fare ciò che è appropriato per ciascuno.

Ci sono cose in cui la Terra è grande in confronto al Cielo e cose in cui gli esseri sono più saggi del saggio. Perchè è così? Ciò che genera e copre non può dar forma e sostenere, ciò che dà forma e sostiene non può insegnare e trasformare, ciò che insegna e trasforma non può violare la natura di ciascuna cosa e la natura di ciascuna cosa non può lasciare il proprio posto.

Perciò il dao di Cielo e Terra è yin o yang; l’insegnamento del saggio è benevolenza o giustizia; la natura di ciascuna cosa è morbida o dura. Tutte queste cose obbediscono alla loro natura e non possono lasciare il proprio posto. (…)

– Estratto da: Liezi, Il Classico Taoista della Perfetta Virtù del Vuoto (cap. 1) –  traduzione e cura Augusto Shantena Sabbadini – Ed. Feltrinelli

GUAN–Gru | pensiero della settimana

GuanGru. I due occhi della gru e le sue penne ben si mostrano. La gru viene fortemente identificata con l’idea dell’immobilità, e la forma moderna della parola significa anche “contemplazione”.

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A volte, sopra un’alta scogliera, gli antichi individuavano l’orgoglioso profilo di una gru.
Quando la gru emetteva un certo grido, gli antichi sapevano che la pioggia era in arrivo… tanto saggio era l’uccello, per quanto non avesse letto i classici.
La gru poteva stare ritta per ore su una sola gamba… tanto era forte, benché le sue gambe fossero sottili.
La gru volava sui laghi di montagna, guadava le acque, e attendeva pazientemente per poi catturare il pesce… tanto era osservatrice.

La gru combina vigilanza e movimento in modo magistrale. Queste sono esattamente le qualità che ci occorrono per muoverci nella vita e seguire il TAO. La vigilanza è difficile da osservare correttamente. Troppo spesso confondiamo la vigilanza con la passività… siamo pronti ad aspettare e osservare, ma dimentichiamo di agire. La vigilanza non è questione di semplicemente attendere, è questione del giusto tempismo. Occorre uno squisito senso della proporzione per sapere che non stiamo soltanto restando immobili… ci stiamo muovendo né più veloci né più lenti di quanto richieda la situazione.——

– Deng Ming-Dao, Everyday Tao [trad. Paola]